Archivi Mensili: settembre 2016

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Comunicato Stampa CORE SPA

Nei giorni scorsi, la Procura della Repubblica di Monza ha concluso una prima parte delle indagini scaturite dalle denunce (dicembre 2013) presentate dall’Azienda, con il contributo e la piena condivisione dei soci, in relazione a taluni episodi di corruzione che avrebbero coinvolto alcuni dirigenti e dipendenti del Core nelle passate gestioni.
Da un primo esame della documentazione si evince chiaramente che i copiosi accertamenti istruttori svolti dalla Magistratura hanno pienamente riscontrato le ipotesi accusatorie all’epoca denunciate, facendo altresì emergere altre criticità tutt’ora al vaglio degli investigatori.
La Società, che nel corso degli anni ha sempre mantenuto un atteggiamento di piena collaborazione con gli investigatori, comunica che nei confronti dei propri dipendenti e dirigenti indagati nell’ambito della presente inchiesta, sono stati già presi i necessari provvedimenti disciplinari.
Il Core esprime soddisfazione per l’operato della Magistratura, e rivendica un percorso di trasparenza e legalità, avendo avviato tempestivamente gli accertamenti e le verifiche necessarie ed adottato tutti gli strumenti che la Legge prevede anche al fine di prevenire la commissione di attività illecite, con l’obiettivo esclusivo di tutelare lo svolgimento del servizio pubblico nel pieno rispetto delle regole.

Sesto San Giovanni, 30 settembre 2016

CORE SPA
L’Amministratore Unico
Marco Luigi Cipriano

DOCUMENTO DI CORE SPA

L’Assemblea dei Sindaci dei Comuni che costituiscono il CORE, riunita il 9 settembre 2016, ha discusso approfonditamente il tema delle prospettive a medio termine del Consorzio.

In tale occasione le valutazioni hanno dovuto tener conto dei significativi mutamenti del contesto economico, sociale produttivo nel quale il Consorzio ha operato ed opera.

Va anche rilevata la quota debitoria necessaria per il mutuo relativo alla acquisizione dell’impianto pendente sino al 2019 e alla restituzione di una quota degli incentivi ricevuti all’epoca del CIP 6.

Il raggiungimento dell’autosufficienza regionale, nello smaltimento dei rifiuti, e la tendenziale riduzione dei volumi produttivi del termovalorizzatore, accanto ad una diversa sensibilità ambientale (sintetizzabile del cosiddetto obiettivo “rifiuti zero”) e ad una lettura più ampia della nozione di sviluppo produttivo territoriale, inducono  a ricercare per il futuro una diversa prospettiva per l’impianto, ragionando su di una tempistica che parta dal 2019 (anno in cui verranno estinti i mutui con Cassa Depositi e Prestiti) e possa portare alla progressiva dismissione del termovalorizzatore.

Quattro dovranno essere le linee guida per la ricerca di un futuro diverso che porti alla riconversione dell’area, la garanzia dell’occupazione di chi ci lavora; la costruzione di una diversa prospettiva industriale che valorizzi e sviluppi il ruolo di area tecnologicamente attrezzata che già oggi caratterizza la struttura; la piena sostenibilità ambientale di tale prospettiva; il mantenimento dell’aggancio con il teleriscaldamento.

Il contesto in cui muoversi è quello metropolitano, che offre possibilità di sviluppo industriale e di ricerca di collaborazioni e partnership societarie di grande significato.

Sarà fondamentale un piano industriale puntuale ad oggi inesistente, con tempistiche precise, requisito ineludibile per la tenuta, nel medio e nel lungo termine, dell’equilibrio economico del Consorzio, anche per permettere ai soci di valutare seriamente la prospettiva.

L’Assemblea dei Sindaci impegna l’Amministratore Unico […]