Archivi Mensili: marzo 2018

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Cordoglio per la scomparsa di Valentino Mejetta

L’Amministratore Unico Marco Cipriano a  nome dell’azienda e di tutti i dipendenti, si unisce al cordoglio per la  scomparsa di Valentino Mejetta , per diversi anni apprezzato amministratore della città di Sesto San Giovanni, nonché Presidente del Consiglio di  amministrazione di Core S.p.a dal 2005 al 2012.

Sesto San Giovanni, 27 marzo 2018

 

Il termovalorizzatore di oggi

Il termovalorizzatore di via Manin è composto di tre linee d’incenerimento parallele, ciascuna con potenzialità pari a un terzo di quanto autorizzato, che consentono di produrre energia elettrica (che, per la parte eccedente gli autoconsumi interni, è ceduta alla rete elettrica nazionale) ed energia termica (che è utilizzata per il teleriscaldamento della città di Sesto San Giovanni).
Esso, seppur di taglia piccola, ha le migliori tecnologie di settore e dal 2004 è gestito direttamente dalla Società CORE, proprietaria dell’impianto.
Comunque è uno degli impianti fra i meglio condotti ed è munito dell’”Autorizzazione Integrata Ambientale”, lo strumento cioè con il quale si realizza la finalità di prevenzione e del controllo integrato dell’inquinamento, attuando la protezione dell’ambiente nel suo complesso. Infatti l’AIA non solo garantisce che ogni aspetto di interazione dell’impianto con l’ambiente è stato considerato accettabile ma che sono state individuate le modalità per ottimizzare l’esercizio dell’impianto dal punto di vista delle prestazioni ambientali, nel rispetto dei vincoli tecnici e tenuto conto della fattibilità economica del settore.
Su questi punti CORE ha firmato inoltre con l’Amministrazione comunale di Sesto un “protocollo d’intesa” allo scopo di regolare al meglio la gestione dell’impianto.
Operando anzitutto il perseguimento e mantenimento di elevate prestazioni operative ed ambientali; i contenuti e le forme di monitoraggio e controllo dell’ambiente circostante; contenuti e modalità di trasferimento delle informazioni. Sulla base di questo protocollo CORE è impegnato ad adottare le migliori tecniche disponibili praticabili, ad effettuare monitoraggi e controlli efficaci,sia sulle emissioni dell’impianto che sulla qualità dell’aria e del clima acustico nel suo intorno; a mantenere la massima trasparenza nella pubblicazione dei risultati di monitoraggio e dei controlli.

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In attuazione del citato Protocollo d’Intesa, CORE ha […]

Programma regionale gestione dei rifiuti

La popolazione servita dal termovalorizzatore è stimata in circa 350 mila abitanti.
L’impianto di Core è ricompreso nel Piano regionale Gestione rifiuti.

Il termovalorizzatore smaltisce i rifiuti conferiti dai 5 Comuni soci (Cormano, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate e Sesto San Giovanni) e da clienti terzi quali Cinisello Balsamo (attraverso la municipalizzata Nord Milano Ambiente), Consorzio Brianza, Settala, Casorezzo, ingombranti urbani pretrattati (codice CER 191212) e Amiacque (scarti del processo di depurazione delle acque dell’impianto sestese). In totale, vengono trattate nell’impianto di via Manin circa 70 mila tonnellate di rifiuti all’anno.
Nel 2013, su un totale di 72.720 tonnellate di rifiuti solidi urbani conferiti all’impianto di via Manin, la quantità dei Comuni soci si è attestata oltre le 44 mila tonnellate (61% del totale). La differenza dei rifiuti smaltiti (pari al 39%) è stata conferita da comuni terzi oltre a piccole quantità conferite dal confinante depuratore comunale di Sesto San Giovanni (rifiuti ottenuti dalla prima grigliatura delle acque fognarie) e da produttori di rifiuti ingombranti, autorizzati alla separazione meccanica e relativa cernita.

Protocollo d’intesa con il Comune di Sesto S.G. trasparenza e rigore nella gestione dell’impianto

Due milioni di euro all’anno investiti nella performance del termovalorizzatore.
Ottimizzare l’esercizio dell’impianto da un punto di vista gestionale e delle prestazioni ambientali.
Per questo motivo CORE ha firmato con l’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni un “protocollo d’intesa” allo scopo di regolare al meglio la gestione del termovalorizzatore.
Innazitutto, con questo documento, si intende perseguire e mantenere elevate prestazioni operative ed ambientali; garantire massimo impegno per monitoraggio e controllo dell’ambiente circostante; contenuti e modalità per una gestione trasparente.
Sulla base di questo protocollo, CORE è impegnato ad adottare le migliori tecniche disponibili sul mercato per quanto riguarda l’impiantistica, effettuare monitoraggi e controlli efficaci, sia sulle emissioni dell’impianto che sulla qualità dell’aria e del clima acustico nel suo intorno, a garantire massima chiarezza nella pubblicazione dei risultati di monitoraggio e dei controlli.
In attuazione del Protocollo d’Intesa, CORE ha provveduto:

a)

ad installare, all’ingresso dell’impianto, un portale in grado di individuare eventuali rifiuti radioattivi, tra quelli conferiti, anche se tale condizione è del tutto ipotetica, considerato che nell’impianto di giungono solo rifiuti urbani e non speciali (in particolare non vengono accettati i rifiuti ospedalieri, fonte di probabile contaminazione con isotopi radioattivi);

b) a posizionare, presso l’ingresso del Municipio di Sesto San Giovanni e la Sede del Consiglio di Circoscrizione n° 5 (Cascina dei Gatti), monitor che rappresentano i livelli delle emissioni in atmosfera comparati con i limiti di legge, in modo che i cittadini possano ricevere informazioni in tempo reale.

Queste operazioni vengono eseguite da CORE con trasparenza e massimo rigore, intervenendo ai fini dell’aumento dell’affidabilità dell’impianto e dei miglioramenti delle prestazioni di processo, con una consistente serie di opere ordinarie e straordinarie con un costo medio di circa 2 milioni di euro all’anno.
http://samedayessays.org/

Emissioni atmosferiche ben al di sotto dei limiti di legge

Bassa rilevanza del contributo dell’impianto all’inquinamento dell’area sestese.
Gestione dell’impianto e tutela dell’ambiente sono i nostri punti di forza.
Il termovalorizzatore di via Manin è ben condotto, munito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale”, lo strumento con il quale si realizza la finalità di prevenzione e controllo integrato dell’inquinamento, rendendo operativa l’azione di protezione dell’ambiente nel suo complesso.
L’AIA non solo garantisce che ogni aspetto di interazione dell’impianto con l’ambiente è stato considerato accettabile, ma che sono state individuate le modalità per ottimizzare l’esercizio dell’impianto dal punto di vista delle prestazioni ambientali, nel rispetto dei vincoli tecnici, tenuto conto anche della fattibilità economica del settore.
Sulle emissioni, anticipando di anni le prescrizioni imposte con le AIA, CORE ha istallato sulle tre linee dell’impianto un campionatore in continuo delle diossine. I dati generali delle emissioni sono consultabili sul sito, confermano livelli molto bassi degli inquinanti presenti nei fumi, ampiamente entro i limiti di legge, certificando il buon funzionamento dell’intero sistema di abbattimento degli inquinanti di cui è dotato il termovalorizzatore.
Per alcuni anni CORE ha realizzato, tramite un istituto di ricerca specializzato, la “Valutazione del Contributo di inquinamento da emissioni in atmosfera del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni”.
Lo studio ha confermato, nell’area di massima ricaduta al suolo, la scarsissima rilevanza del contributo dell’impianto all’inquinamento dell’area sestese: in particolare l’apporto di polveri risulta essere pari a circa l’1 per mille della quantità di polveri presente.
I risultati della ricerca sono in linea con quelli dichiarati da uno studio svolto nel 2009 dal Politecnico di Milano – “Emissioni di polveri fini e ultrafini da impianti di combustione“ (consultabile sul sito) – che ha confermato la minima rilevanza del contributo emissivo dei termovalorizzatori nelle gradi aree urbane (le concentrazioni di polveri fini – ultra fini rilevate all’emissione dei […]

Quello che butti dove finisce?Il ciclo produttivo dei rifiuti

Qualità dei servizi, impegno per la  salvaguardia dell’ambiente, della salute e sicurezza  dei lavoratori e dei cittadini. Questo è Core S.p.a.

Se si è curiosi   di conoscere con precisione  che fine  fanno  i  rifiuti che escono dalle  nostre case, basta un click su Presentazione ciclo rifiuti, per comprendere come  il ciclo virtuoso dei rifiuti  inizia da noi cittadini  e  continua  in Core. Lo scopo  è quello di dare sempre più impulso  ad una  vera  economia  circolare dei rifiuti, perchè da  questi  nascono nuovi prodotti,  nuove  economie dell’indotto, nuove occupazioni.

Teleriscaldamento

In Italia il teleriscaldamento raggiunge 3 milioni di cittadini ed è fortemente presente in città come Torino, Brescia e Milano, con una riduzione di circa 1.400.000 tonnellate di CO2 l’anno con un risparmio conseguente di 442.000 TEP / anno (tonnellata equivalente petrolio) di energia primaria. Al riscaldamento urbano si guarda con crescente interesse per i benefici ambientali che è in grado di assicurare e per il risparmio di risorse energetiche che assicura, oltre al recupero di calore che andrebbe altrimenti disperso, proveniente ad esempio dalla generazione elettrica, dalla termovalorizzazzione dei rifiuti, da vari processi industriali e da fonti rinnovabili come la geotermia.

I rifiuti, principale fonte energetica rinnovabile

“La maggior parte dei rifiuti oggi, può essere riciclata o trasformata in energia pronta all’uso: lo dimostrano dati scientifici e ce lo impongono leggi transnazionali. Fingere che questo non sia possibile o che sia dannoso per la salute provoca danni anche maggiori”

Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle Scienze

 

Le parole del Professor Veronesi, fanno da introduzione  al numero 9 dei  Quaderni della Salute, che  la Fondazione di Veronesi, esperto  in cura dei tumori, mette in rete con regolare cadenza per contribuire al dibattito sulla libertà di sapere e di scegliere in merito a diversi argomenti che hanno a  che fare con la  salute.

Lo studio ampio  e supportato dalle  analisi di diversi professionisti, dimostra come non sia giustificato, il rigetto aprioristico del vantaggio che il recupero di energia dai rifiuti, comporta.

A livello europeo i rifiuti sono classificati prevalentemente come fonte energetica rinnovabile.

La politica energetica europea oggi è fortemente  improntata a diminuire la dipendenza da fonti energetiche di origine fossile, quindi a  favorire quelle  di tipo rinnovabile, tra  le  quali appunto i rifiuti. E se diamo uno sguardo alle  tabelle  che  lo studio della Fondazione Veronesi  analizza , vediamo come in paesi quali la Germania, la Svezia, l’Austria e la Danimarca, insomma  quel nord Europa che per noi rappresenta  sempre l’avanguardia in termini di civiltà, i termovalorizzatori sono molti: in Danimarca 29, Germania 71 per non parlare poi della vicina Francia dove sono 126.

Lo studio della Fondazione, supportato da un comitato scientifico di esperti che ha partecipato al progetto, sostiene  che ad oggi , i termovalorizzatori hanno emissioni di inquinanti ben al di sotto della  soglia stabilita dalle normative europee e  che i controlli dei fumi di scarico sono eseguiti 24 ore su 24 da una  squadra […]

Chi siamo – Intervista all’Amministratore

Da quanto  tempo è  A.u.  di Core S.p.a?

Dal novembre del 2012 . I soci di Core, (comuni di  Sesto San Giovanni, Pioltello, Cologno Monzese, Segrate e Cormano) in  virtù della spending review, hanno deciso di sostituire il precedente consiglio di amministrazione, che era   composto da sette membri e di  nominare un Amministratore  unico.

Che  percorso  ha seguito la  sua candidatura?

 I soci  hanno valutato la necessità di nominare un amministratore che  avesse un’ esperienza nel  campo ambientale e  che fosse anche in grado di  inquadrare il  ruolo di questo impianto, in  uno  scenario più  ampio. Conoscendo la  mia  passata  esperienza  a livello legislativo, come consigliere  regionale, mi  hanno  proposto  per  svolgere  questa  funzione.

Lei  veniva  dalle istituzioni. Di cosa  si è occupato in particolare?

Io  ho  fatto per   cinque anni il segretario della commissione  ambiente e  per  altri cinque, il vicepresidente  del consiglio. Nel  primo mandato  mi sono  occupato dei temi  ambientali. In particolare  proposi  una  legge organica che avesse  il compito di affrontare  il problema dello smog in termini strutturali (L.R.24/2006) . Mi sono occupato  anche  della legge  dei  servizi  di pubblica  utilità  (L.R.26/2003)e quindi ho avuto modo  di conoscere  dal punto di vista legislativo , le problematiche delle imprese che  svolgono attività nei  servizi pubblici

Che  situazione  ha  trovato quando è arrivato in Core?

Per quanto riguarda  la  gestione della società io  mi sono scontrato  con  un direttore  generale che  aveva  una  concezione privatistica  di questa  società. Ad  esempio  in Core  fino a  quel momento non era  ancora stato adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di cui al D. lgs 231/2001 (in merito alla responsabilità amministrativa dell’impresa per i fatti illeciti commessi dai propri dirigenti) e quindi mancavano una  serie  di regolamenti e  di  norme  che presiedono […]

Zero discarica, 100% recupero

“Zero discarica, 100% recupero” è uno slogan pensato da Core S.p.a che bene fotografa la visione di un sistema di gestione dei rifiuti in grado di eliminare quasi, lo smaltimento in discarica al termine dei vari processi di raccolta, trattamento e recupero. Stiamo parlando di un ciclo che vede la raccolta, il riciclo di materia, il recupero energetico e la valorizzazione a questo punto anche delle scorie post combustione, che  ancora oggi vanno a  finire in discarica.

E’  stato l’ufficio Ambiente del Core, che  ha evidenziato circa  un anno fa, attraverso uno studio-ricerca  sostenuto anche da Cial (consorzio imballaggi alluminio)  come fosse possibile   grazie a  nuove   tecnologie, pensare ecologicamente ed economicamente, ad una  gestione integrata dei rifiuti, che prevedesse al termine delle  diverse  fasi, il recupero dei materiali presenti nelle scorie da incenerimento.
I materiali recuperabili dal trattamento delle scorie sono metalli  ferrosi e non e quel materiale cosiddetto inerte, che  consente il reimpiego anche  in campo edile.

Il sistema assume una fondamentale importanza, perché oltre ad eliminare la  discarica, permetterebbe il reimpiego dei materiali per la  produzione  di nuovi beni durevoli,(ad esempio biciclette, caffettiere)oppure essere impiegato nelle costruzioni di elementi di trasporto( moto, cerchioni per auto) o rientrerebbe nel ciclo  dell’edilizia (maniglie, finestre,porte). Oppure,  attraverso il riutilizzo delle  scorie  trattate in sottofondi stradali diventerebbe utile per la  produzione del calcestruzzo  e  cemento con potenzialità di sviluppo  in ottica  di Green Pubblic Procurement, ossia ispirandosi a quel  criterio  ambientale e di salute al quale dovranno sottostare le Pubbliche amministrazioni in tema di acquisti.

Le tecnologie convenzionali , consentono un recupero di circa il 50% dell’alluminio contenuto nelle ceneri pesanti Il ricorso a tecnologie più innovative può permettere di raggiungere il 70/ 80%. Insomma il  vecchio adagio, molto caro anche […]