Archivi Mensili: gennaio 2019

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BiopiattaformaLab: come sarà

Un sistema economico circolare basato sul riuso e riciclo della materia. Il progetto di riconversione del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni sposa questa visione e si inserisce in un processo di traghettamento della Lombardia e dell’intero Paese verso sistemi virtuosi e innovativi di gestione dei rifiuti.

Promosso dal Gruppo Cap e Core, BioPiattaforma di Sesto San Giovanni è il progetto di simbiosi industriale che trasformerà le strutture esistenti composte da termovalorizzatore e depuratore in una biopiattaforma dedicata all’economia circolare carbon neutral, perché a 0 emissioni di C02 di origine fossile.

La simbiosi tra l’attuale termovalorizzatore e il depuratore ,permetterà di convertire l’area, situata in via Manin a Sesto San Giovanni, in un polo green e altamente innovativo, unico in Italia.

La nuova struttura prevedrà due linee produttive: la prima dedicata al trattamento dei fanghi derivanti dalla depurazione delle acque per la produzione di energia termica e fertilizzanti; la seconda di digestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti umidi (FORSU) per la produzione di biometano.

 

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La Svizzera TBF si aggiudica la gara per la progettazione della biopiattaforma

E’ stata la TBF + Partner AG, società svizzera realtà di riferimento nel settore ingegneristico in ambito ambientale, ad aggiudicarsi la gara per la progettazione della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni dedicata all’economia circolare indetta da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. TBF avrà il compito di elaborare il progetto di simbiosi industriale che unirà in un unico polo green e carbon neutral (zero emissioni di Co2) altamente innovativo il depuratore di Gruppo CAP e il termovalorizzatore CORE S.p.a., Consorzio Recuperi Energetici.

TBF+ Partner AG, leader internazionale in campo energetico e in particolare nel settore della valorizzazione termica dei fanghi di depurazione, a fine novembre consegnerà gli elaborati progettuali per l’avvio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR).Tra le opere realizzate, da parte di TBF+Partner AG, l’impianto di incenerimento fanghi di Werdhölzli, utilizzato per lo smaltimento di tutti i fanghi del cantone Zurigo. Il progetto definitivo includerà sia le istanze emerse nell’ambito della Conferenza dei Servizi Preliminare sia le richieste che gli stakeholder locali hanno avanzato durante il percorso partecipativo e di dibattito pubblico, che porterà, tra le altre cose, a partire da settembre alla costituzione di un RAB (Residential Advisory Board), comitato consultivo dei cittadini, organo di monitoraggio e di scambio informazioni nell’ambito di tutte le scelte e le fasi del progetto. Una volta presentato il progetto definitivo, è prevista una seconda fase della durata di due mesi, che servirà a produrre la documentazione necessaria al successivo bando di gara per la realizzazione materiale della Biopiattaforma, in attesa dell’autorizzazione del PAUR. La terza e ultima fase, avviata a conclusione dell’iter autorizzativo, sarà rivolta a recepire ogni eventuale prescrizione derivante dal procedimento autorizzativo, con eventuale revisione del progetto entro i 30 […]