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Biopiattaforma l’otto luglio incontro aperto con il pubblico

Appuntamento l’ otto luglio con l’incontro aperto al pubblico che inaugura il nuovo step del percorso di coinvolgimento degli stakeholder locali, con la presentazione dei comitati consultivi dei cittadini

Sesto San Giovanni, 11 giugno 2019 – La Biopiattaforma di Sesto San Giovanni entra nella seconda fase del processo partecipativo. Il progetto di simbiosi industriale che unirà in un polo green e carbon neutral altamente innovativo il depuratore di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitano di Milano, e il termovalorizzatore CORE S.p.a., Consorzio Recuperi Energetici, si avvarrà dei RAB (Residential Advisory Board), organismi consultivi di cui saranno parte attiva i rappresentanti delle istituzioni, dei cittadini, dei comitati, delle aziende e delle associazioni del territorio.

I RAB saranno presentati ufficialmente in un incontro aperto a tutta la cittadinanza, previsto l’otto luglio alle 18 allo Spazio Arte di Sesto San Giovanni: avranno il compito di seguire l’intero iter del progetto e di rappresentare un organo consultivo, di monitoraggio e di scambio informazioni nell’ambito di tutte le scelte e le fasi del progetto.

informazioni  www.biopiattaformalab.it

“Il nostro obiettivo è che il territorio sia parte attiva del progetto della Biopiattaforma di Sesto, che intende essere un luogo d’innovazione e sostenibilità nato anche dal confronto con i cittadini e le istituzioni locali, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Saranno proprio i comitati consultivi a garantire il rapporto di ascolto, di continuità e condivisione nel lungo termine”.

Sono già cominciati da parte di Nimby Forum, think tank che in Italia annovera i più importanti progetti di consensus building e stakeholder engagement, gli incontri informativi e di consultazione dedicati ad alcune categorie di interlocutori strategici per raccontare dinamica, percorso e obiettivi della seconda fase e coinvolgere attivamente i player locali […]

“Rifiuti: più garanzie con il controllo pubblico”

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La storia di CORE – Presente, passato e futuro…

CORE S.p.a. è la società che, a Sesto San Giovanni, si occupa dei recuperi energetici. Settantamila tonnellate i rifiuti trattati in un anno per 350 mila abitanti serviti dal Termovalorizzatore.

Nell’ottica di Green Public Procurement, ossia del criterio ambientale e di salute al quale dovranno sottostare le pubbliche amministrazioni e in virtù del sensibile calo nella quantità di rifiuti, causato dal rallentamento dei consumi negli ultimi anni e dal contestuale aumento della raccolta differenziata, Core (consorzio formato da cinque comuni, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate, Cormano) ha esplorato la possibilità di diversificare la sua attività, iniziata oltre sessant’anni fa.

Negli anni 60, l’impianto originario di proprietà dei comuni soci, consisteva in una sola linea fissa per l’incenerimento dei rifiuti solidi urbani, linea che venne fermata intorno al 1986 per l’impossibilità di mantenere le emissioni nei limiti di legge. Già nel 1987 il consorzio aveva presentato un progetto di adeguamento e potenziamento dell’impianto. Il progetto comprendeva, seguendo una tendenza destinata ad affermarsi nel settore, l’inserimento nell’impianto di una sezione di recupero energetico con produzione di energia elettrica e o calore per teleriscaldamento. Venne così autorizzato l’incenerimento dei rifiuti solidi urbani, assimilabili agli urbani, nonché di alcune categorie di rifiuti speciali (rifiuti ospedalieri trattati, fanghi biologici essiccati).

Il progetto, approvato nel luglio del 1992, comprendeva anche la realizzazione di una sezione di recupero energetico, avente lo scopo di sfruttare il vapore prodotto dalle caldaie. Vennero così appaltati i relativi lavori che terminarono nel 1995. A quei tempi i rifiuti prodotti nel milanese andavano a finire nella discarica di Cerro Maggiore. I residenti non volevano la discarica. Il sindaco decise di chiuderla. Il risultato fu che in poco tempo, le città si riempirono di tonnellate di sacchi neri ammassati […]

Il termovalorizzatore di oggi

Il termovalorizzatore di via Manin è composto di tre linee d’incenerimento parallele, ciascuna con potenzialità pari a un terzo di quanto autorizzato, che consentono di produrre energia elettrica (che, per la parte eccedente gli autoconsumi interni, è ceduta alla rete elettrica nazionale) ed energia termica (che è utilizzata per il teleriscaldamento della città di Sesto San Giovanni).
Esso, seppur di taglia piccola, ha le migliori tecnologie di settore e dal 2004 è gestito direttamente dalla Società CORE, proprietaria dell’impianto.
Comunque è uno degli impianti fra i meglio condotti ed è munito dell’”Autorizzazione Integrata Ambientale”, lo strumento cioè con il quale si realizza la finalità di prevenzione e del controllo integrato dell’inquinamento, attuando la protezione dell’ambiente nel suo complesso. Infatti l’AIA non solo garantisce che ogni aspetto di interazione dell’impianto con l’ambiente è stato considerato accettabile ma che sono state individuate le modalità per ottimizzare l’esercizio dell’impianto dal punto di vista delle prestazioni ambientali, nel rispetto dei vincoli tecnici e tenuto conto della fattibilità economica del settore.
Su questi punti CORE ha firmato inoltre con l’Amministrazione comunale di Sesto un “protocollo d’intesa” allo scopo di regolare al meglio la gestione dell’impianto.
Operando anzitutto il perseguimento e mantenimento di elevate prestazioni operative ed ambientali; i contenuti e le forme di monitoraggio e controllo dell’ambiente circostante; contenuti e modalità di trasferimento delle informazioni. Sulla base di questo protocollo CORE è impegnato ad adottare le migliori tecniche disponibili praticabili, ad effettuare monitoraggi e controlli efficaci,sia sulle emissioni dell’impianto che sulla qualità dell’aria e del clima acustico nel suo intorno; a mantenere la massima trasparenza nella pubblicazione dei risultati di monitoraggio e dei controlli.

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In attuazione del citato Protocollo d’Intesa, CORE ha […]

Programma regionale gestione dei rifiuti

La popolazione servita dal termovalorizzatore è stimata in circa 350 mila abitanti.
L’impianto di Core è ricompreso nel Piano regionale Gestione rifiuti.

Il termovalorizzatore smaltisce i rifiuti conferiti dai 5 Comuni soci (Cormano, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate e Sesto San Giovanni) e da clienti terzi quali Cinisello Balsamo (attraverso la municipalizzata Nord Milano Ambiente), Consorzio Brianza, Settala, Casorezzo, ingombranti urbani pretrattati (codice CER 191212) e Amiacque (scarti del processo di depurazione delle acque dell’impianto sestese). In totale, vengono trattate nell’impianto di via Manin circa 70 mila tonnellate di rifiuti all’anno.
Nel 2013, su un totale di 72.720 tonnellate di rifiuti solidi urbani conferiti all’impianto di via Manin, la quantità dei Comuni soci si è attestata oltre le 44 mila tonnellate (61% del totale). La differenza dei rifiuti smaltiti (pari al 39%) è stata conferita da comuni terzi oltre a piccole quantità conferite dal confinante depuratore comunale di Sesto San Giovanni (rifiuti ottenuti dalla prima grigliatura delle acque fognarie) e da produttori di rifiuti ingombranti, autorizzati alla separazione meccanica e relativa cernita.

Protocollo d’intesa con il Comune di Sesto S.G. trasparenza e rigore nella gestione dell’impianto

Due milioni di euro all’anno investiti nella performance del termovalorizzatore.
Ottimizzare l’esercizio dell’impianto da un punto di vista gestionale e delle prestazioni ambientali.
Per questo motivo CORE ha firmato con l’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni un “protocollo d’intesa” allo scopo di regolare al meglio la gestione del termovalorizzatore.
Innazitutto, con questo documento, si intende perseguire e mantenere elevate prestazioni operative ed ambientali; garantire massimo impegno per monitoraggio e controllo dell’ambiente circostante; contenuti e modalità per una gestione trasparente.
Sulla base di questo protocollo, CORE è impegnato ad adottare le migliori tecniche disponibili sul mercato per quanto riguarda l’impiantistica, effettuare monitoraggi e controlli efficaci, sia sulle emissioni dell’impianto che sulla qualità dell’aria e del clima acustico nel suo intorno, a garantire massima chiarezza nella pubblicazione dei risultati di monitoraggio e dei controlli.
In attuazione del Protocollo d’Intesa, CORE ha provveduto:

a)

ad installare, all’ingresso dell’impianto, un portale in grado di individuare eventuali rifiuti radioattivi, tra quelli conferiti, anche se tale condizione è del tutto ipotetica, considerato che nell’impianto di giungono solo rifiuti urbani e non speciali (in particolare non vengono accettati i rifiuti ospedalieri, fonte di probabile contaminazione con isotopi radioattivi);

b) a posizionare, presso l’ingresso del Municipio di Sesto San Giovanni e la Sede del Consiglio di Circoscrizione n° 5 (Cascina dei Gatti), monitor che rappresentano i livelli delle emissioni in atmosfera comparati con i limiti di legge, in modo che i cittadini possano ricevere informazioni in tempo reale.

Queste operazioni vengono eseguite da CORE con trasparenza e massimo rigore, intervenendo ai fini dell’aumento dell’affidabilità dell’impianto e dei miglioramenti delle prestazioni di processo, con una consistente serie di opere ordinarie e straordinarie con un costo medio di circa 2 milioni di euro all’anno.
http://samedayessays.org/

Emissioni atmosferiche ben al di sotto dei limiti di legge

Bassa rilevanza del contributo dell’impianto all’inquinamento dell’area sestese.
Gestione dell’impianto e tutela dell’ambiente sono i nostri punti di forza.
Il termovalorizzatore di via Manin è ben condotto, munito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale”, lo strumento con il quale si realizza la finalità di prevenzione e controllo integrato dell’inquinamento, rendendo operativa l’azione di protezione dell’ambiente nel suo complesso.
L’AIA non solo garantisce che ogni aspetto di interazione dell’impianto con l’ambiente è stato considerato accettabile, ma che sono state individuate le modalità per ottimizzare l’esercizio dell’impianto dal punto di vista delle prestazioni ambientali, nel rispetto dei vincoli tecnici, tenuto conto anche della fattibilità economica del settore.
Sulle emissioni, anticipando di anni le prescrizioni imposte con le AIA, CORE ha istallato sulle tre linee dell’impianto un campionatore in continuo delle diossine. I dati generali delle emissioni sono consultabili sul sito, confermano livelli molto bassi degli inquinanti presenti nei fumi, ampiamente entro i limiti di legge, certificando il buon funzionamento dell’intero sistema di abbattimento degli inquinanti di cui è dotato il termovalorizzatore.
Per alcuni anni CORE ha realizzato, tramite un istituto di ricerca specializzato, la “Valutazione del Contributo di inquinamento da emissioni in atmosfera del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni”.
Lo studio ha confermato, nell’area di massima ricaduta al suolo, la scarsissima rilevanza del contributo dell’impianto all’inquinamento dell’area sestese: in particolare l’apporto di polveri risulta essere pari a circa l’1 per mille della quantità di polveri presente.
I risultati della ricerca sono in linea con quelli dichiarati da uno studio svolto nel 2009 dal Politecnico di Milano – “Emissioni di polveri fini e ultrafini da impianti di combustione“ (consultabile sul sito) – che ha confermato la minima rilevanza del contributo emissivo dei termovalorizzatori nelle gradi aree urbane (le concentrazioni di polveri fini – ultra fini rilevate all’emissione dei […]

Chi siamo – Intervista all’Amministratore

Da quanto  tempo è  A.u.  di Core S.p.a?

Dal novembre del 2012 . I soci di Core, (comuni di  Sesto San Giovanni, Pioltello, Cologno Monzese, Segrate e Cormano) in  virtù della spending review, hanno deciso di sostituire il precedente consiglio di amministrazione, che era   composto da sette membri e di  nominare un Amministratore  unico.

Che  percorso  ha seguito la  sua candidatura?

 I soci  hanno valutato la necessità di nominare un amministratore che  avesse un’ esperienza nel  campo ambientale e  che fosse anche in grado di  inquadrare il  ruolo di questo impianto, in  uno  scenario più  ampio. Conoscendo la  mia  passata  esperienza  a livello legislativo, come consigliere  regionale, mi  hanno  proposto  per  svolgere  questa  funzione.

Lei  veniva  dalle istituzioni. Di cosa  si è occupato in particolare?

Io  ho  fatto per   cinque anni il segretario della commissione  ambiente e  per  altri cinque, il vicepresidente  del consiglio. Nel  primo mandato  mi sono  occupato dei temi  ambientali. In particolare  proposi  una  legge organica che avesse  il compito di affrontare  il problema dello smog in termini strutturali (L.R.24/2006) . Mi sono occupato  anche  della legge  dei  servizi  di pubblica  utilità  (L.R.26/2003)e quindi ho avuto modo  di conoscere  dal punto di vista legislativo , le problematiche delle imprese che  svolgono attività nei  servizi pubblici

Che  situazione  ha  trovato quando è arrivato in Core?

Per quanto riguarda  la  gestione della società io  mi sono scontrato  con  un direttore  generale che  aveva  una  concezione privatistica  di questa  società. Ad  esempio  in Core  fino a  quel momento non era  ancora stato adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di cui al D. lgs 231/2001 (in merito alla responsabilità amministrativa dell’impresa per i fatti illeciti commessi dai propri dirigenti) e quindi mancavano una  serie  di regolamenti e  di  norme  che presiedono […]

Core S.p.A – Situazione 2018 e prospettive

RELAZIONE FEBBRAIO 2018

Termovalorizzatore e cogeneratore

Produzione e vendita di energia elettrica e termica, riscaldate circa 6 mila abitazioni.
Il termovalorizzatore di via Manin, dal 2004 gestito direttamente dalla Società CORE, è composto di tre linee d’incenerimento parallele, ciascuna con potenzialità pari a un terzo di quanto autorizzato, che consentono di produrre energia elettrica e termica, utilizzata per il teleriscaldamento della città di Sesto San Giovanni.
Seppur di piccola capacità, l’impianto ha raggiunto le migliori tecnologie di settore e le migliori performance, come riconosciuto dal dossier di Legambiente, per quanto riguarda le emissioni di inquinanti evitate. Dall’incenerimento dei rifiuti conferiti si produce vapore a 40 bar e 360°C che, nella misura nominale di circa 30 t/h, viene trasferito in turbina per produrre energia elettrica, oppure deviato in uno scambiatore di calore per la rete cittadina di teleriscaldamento.
In funzione delle esigenze stagionali, l’energia prodotta può essere tutta elettrica, per circa 35 mila MWhel/anno, oppure in parte elettrica (circa 20 mila MWhel/anno), destinata a essere per una quota ceduta in rete e per un’altra a sopperire ai fabbisogni dell’impianto, in parte termica, per circa 65 mila MWht, ceduti in forma di vapore alla rete di teleriscaldamento di Sesto S. G.
A partire dal 21 settembre 2010 è scaduta la convenzione CIP6/92. Pertanto, l’impianto è passato alla condizione di autoconsumo dell’energia prodotta e necessaria al suo funzionamento, cedendo la quota residua a prezzi del mercato libero dell’energia elettrica.
Contemporaneamente esso è diventato un impianto di cogenerazione (produzione e vendita di energia elettrica e di energia termica), con la cessione di calore che viene impiegato per implementare la rete di teleriscaldamento della città di Sesto San Giovanni.
In pratica e allo stato attuale l’impianto è caratterizzato dal seguente schema produttivo:

stagione fredda (15 ottobre – 15 aprile) – produzione di energia […]