Cristiana

/Cristiana

Riguardo Cristiana

Questo autore non ha riempito alcun dettaglio.
Fino ad ora ha creato 23 articoli del blog.

Biopiattaforma Cap-Core: istituiti i Rab

Sesto San Giovanni, 29 settembre 2020

BIOPIATTAFORMA CAP-CORE: A SESTO SAN GIOVANNI LA FIRMA DEL PROTOCOLLO D’INTESA PER L’ISTITUZIONE DEL RESIDENTIAL ADVISORY BOARD (RAB)

 

L’organo autonomo e indipendente garantirà la condivisione delle informazioni, il dialogo e il confronto sulle attività della Biopiattaforma

 

Si è svolto ieri 28 settembre, alle 18.30 presso la Sala Consiglio del Comune di Sesto San Giovanni, l’incontro dedicato alla firma del Protocollo d’Intesa tra le amministrazioni comunali, aziende e associazioni del territorio, necessaria per istituire il Residential Advisory Board (RAB), organismo consultivo autonomo e indipendente che avrà il compito di monitorare e controllare l’attività e l’impatto ambientale della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni nella sua fase autorizzativa, realizzativa e operativa.

 

“Nel 2018 con BiopiattaformaLab abbiamo cominciato a costruire un dialogo con il territorio, un percorso di scambio e confronto che grazie alla volontà e all’impegno di tutti i soggetti coinvolti si è costantemente evoluto e migliorato. Il RAB oggi rappresenta un nuovo tassello verso il percorso di sviluppo sostenibile del territorio, che non è solo avere a cuore l’impatto sull’ambiente, ma è “calarsi nella comunità”, intercettando le esigenze e le istanze dei suoi abitanti”, ha commentato Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP.

 

Il progetto, che trasformerà il termovalorizzatore di Sesto San Giovanni e il depuratore adiacente in una Biopiattaforma carbon neutral dedicata all’economia circolare, vede la costituzione del RAB come il frutto delle istanze del processo partecipativo BiopiattaformaLab, avviato nel novembre 2018. Sia nella fase di realizzazione che nella successiva fase di funzionamento dell’impianto realizzato da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, e da CORE, Consorzio Recupero Energetici, il confronto con i cittadini resterà infatti un punto di riferimento costante, per garantire la trasparenza su tutte le […]

COMUNICATO STAMPA

 

Nel dicembre del 2011, l’AEG (Autorità per l’energia elettrica) aveva richiesto, la restituzione di una quota di incentivi percepiti tra il 2002 e il 2010, rifatti i calcoli, risultò che erano stati erogati incentivi in misura maggiore al dovuto.

Di concerto con la CSEA (Cassa per i servizi energetici ed ambientali) si era deciso che Core S.p.A., restituisse gli incentivi a partire dal 2015 rateizzando in 6 anni.

Ricordiamo che gli incentivi avevano consentito all’azienda di smaltire i rifiuti prodotti dai Comuni soci (Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Segrate, Pioltello e Cormano) a prezzi vantaggiosi rispetto a quelli praticati sul mercato.

Dal 2012, l’applicazione della spending review ( grafico 1) ,un’oculata gestione aziendale, ed una politica tesa a contenere i costi e ad aumentare i ricavi,  (grafico 2) oltre all’accordo con Cap, per la realizzazione della Biopiattaforma, hanno consentito a Core di saldare il debito nei tempi stabiliti e senza alcun aggravio sulle tariffe erogate ai cittadini per il servizio.

Sesto San Giovanni, giugno 2020

grafico 1

grafico 2

Emergenza Covid-19

Segui la diretta martedì 7 aprile alle 16.30, collegandoti su Zoom o su YouTube. Per partecipare  attraverso la piattaforma Zoom scrivere a info@centrostudiborgona.it , oppure segui la diretta  del canale  You tube del Centro studi Borgogna

Grazie a tutti per il lavoro di ogni giorno

Biopiattaforma presentato il progetto definitivo

Presentato  a Sesto San Giovanni  in un incontro aperto alla cittadinanza il 19  febbraio , il progetto definitivo   di Biopiattaforma  , che trasformerà le  strutture esistenti  composte dal termovalorizzatore e dal depuratore, in un impianto dedicato all’economia  circolare  carbon neutral, perché a  0 emissioni di CO2  di origine  fossile. Un polo green altamente innovativo , unico in Italia, con due linee  produttive: la prima dedicata  al trattamento dei fanghi  derivanti dalla depurazione delle  acque per la produzione di energia termica e fertilizzanti; la  seconda  di digestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti umidi (FORSU) per  la produzione di biometano.

Il progetto definitivo  si  arricchisce  di compensazioni per 4 milioni di euro : 89 richieste di comitati, associazioni, cittadini sono state accolte nella progettazione definitiva di 1.200 pagine.Compensazioni su verde, pista ciclopedonale, corridoi ecologici, maggiori sistemi di controllo delle emissioni.  Il piano approderà nei diversi Parlamentini mentre è iniziato il processo autorizzativo in Regione: da fine mese ci saranno 90 giorni per le osservazioni al progetto . Il prossimo passaggio sarà quello  di costituire  un comitato permanente dei residenti  che potranno così continuare a osservare da vicino la fase dei lavori e, in seguito, lo sviluppo dell’impianto. Ad agosto  la gara d’appalto e nel 2022 la messa in funzione , dopo 21 mesi di cantiere, dell’impianto per il biometano e all’inizio del 2023 l’operatività al 100% con il nuovo termovalorizzatore.

Per informazioni e domande  info@biopiattaformalab.it

 

Presentazione del progetto definitivo Biopiattaforma

Il prossimo 19 febbraio  sarà presentato  il progetto definitivo Biopiattaforma. Verranno illustrate anche   le istanze  emerse  dal processo partecipativo e  come  sono state accolte  modificando  di fatto il progetto  preliminare. Durante  l’incontro sarà presentato  anche  il lavoro fatto  per arrivare alla  costituzione dei Rab , ovvero il comitato di controllo di cui sono protagonisti rappresentanti dei comitati  e delle associazioni del territorio, che si occuperanno di monitorare l’attività dell’impianto. L’appuntamento è il 19 febbraio alle  18.30 alla casa Parrocchiale  di via Pisa 37 a Sesto San Giovanni.

L’Italia green guadagna terreno

Il rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere ci dice che il 2019 è stato un anno record per gli eco-investimenti. La sostenibilità è il fattore che ha consentito alle imprese di reagire alla crisi. L’economia circolare non è più solo materia etica ma una leva di competitività.

Nel settore lavorano oltre tre milioni di persone. Il” green” insomma non è un settore , ma una dimensione ormai imprescindibile dell’impresa. A dimostrarlo anche la vicenda della Biopiattaforma di Sesto , raccontata in questo articolo della Rivista delle Utility ” Società & Servizi”  pubblicato a  novembre del 2019

Società & Servizi

Biopiattaforma, il 19 settembre incontro aperto

BioPiattaformaLab: il primo processo partecipativo per il progetto di simbiosi industriale a Sesto.

Giovedì 19 settembre ore 18.00 Incontro di presentazione del progetto Biopiattaforma e del percorso partecipativo

Sala Sandro Pertini – Villa Casati

Via Mazzini, 9 – piano terra 20093 Cologno Monzese

 

SAVE THE DATE

19.09.2019 ore 18.00

Il 19 settembre sarà presentato il progetto di simbiosi industriale Biopiattaforma di Sesto San Giovanni, promosso dal Gruppo Cap e Core. È il progetto che trasformerà le strutture esistenti composte da termovalorizzatore e depuratore in una biopiattaforma dedicata all’economia circolare carbon neutral, perché a zero emissioni di CO2 di origine fossile.

In occasione di questo incontro, saranno presentati gli esiti del percorso partecipativo, ovvero gli elementi – criticità, preoccupazioni, suggerimenti e proposte – emersi durante il percorso di dialogo e ascolto del territorio tenutosi nei mesi scorsi.

Le tue idee e le tue opinioni sono importanti: partecipa anche tu a BioPiattaformaLab.

Se vuoi partecipare visita il sito   www.biopiattaformalab.it  oppure  scrivi all’indirizzo mail segreteria@biopiattaformalab.it

Risparmio energetico e tecnologie

A Sesto il termovalorizzatore si fa anche depuratore

di Valeria Sibilio

Il concetto di sostenibilità ambientale è approdato, con progressiva evoluzione, al centro delle politiche europee e nazionali, alimentando una sfida ed un’opportunità per dare il via ad un sistema economico circolare basato sul riuso e riciclo della materia ed offrire una migliore qualità della vita per le generazioni future. In questo contesto si inserisce il progetto di trasformazione del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni, promosso dal Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, e da CORE S.p.a., il Consorzio Recuperi Energetici, insieme ai Comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate e Cormano, finalizzato alla creazione di un polo innovativo per il trattamento dei fanghi da depurazione e la produzione di biometano attraverso la riconversione di impianti esistenti. Un progetto da 47 milioni di euro, nato con l’obiettivo di unire termovalorizzatore e depuratore in un polo green e carbon neutral dedicato all’economia circolare ed entrato nella sua fase partecipativa, coinvolgendo cittadini, esperti e tecnici. Nel recente incontro, organizzato dai promotori del progetto, a Sesto San Giovanni è stato presentato il documento di restituzione con risposte alle osservazioni e alle proposte emerse nel corso dei cinque incontri precedenti. Un evento che, come ha specificato Alessandro Russo, presidente e Amministratore delegato di Gruppo CAP, «rappresenta il coronamento di un percorso che sancisce il rapporto di continuità e condivisione instaurato con il territorio e le sue istanze». Una condivisione che se per Marco Cipriano, Amministratore Unico di Core S.p.a, segna «un punto di non ritorno con la nascita a Sesto San Giovanni, ex capitale dell’industria, del primo impianto in Italia per l’economia circolare», per Roberto Di Stefano, Sindaco del Comune sede dell’incontro, rappresenta […]

I reati ambientali: i rischi dell’attività produttiva e le ecomafie

L’ecomafia è un business da 14 miliardi e che solo nel 2017 è cresciuto del 9,4 % Eccessiva burocrazia ed un’ enorme quantità di leggi, che spesso si sovrappongono, sono i principali ostacoli fra i tanti, che rallentano l’andamento di un’azienda nel contrasto al fenomeno dei reati ambientali.

E quanto emerso dall’incontro “I reati ambientali: tra rischi connessi all’attività produttiva ed il fenomeno delle ecomafie” organizzato al Centro Studi Borgogna di Milano, che da due anni promuove incontri e   dibattiti con lo scopo di incrementare, lo studio del diritto in una prospettiva interdisciplinare. All’incontro, presieduto dall’avvocato Fabrizio Ventimiglia Presidente del Centro Studi e moderato dall’Amministratore Unico di Core S.p.a Marco Cipriano, hanno partecipato Riccardo Pase, Presidente della Commissione Ambiente e protezione della Regione Lombardia, Federico D’Andrea , Presidente dell’organismo di vigilanza di Metropolitane Milanesi ed il Professor Stefano Zirulia, Docente di European Criminal Law all’Università degli Studi di Milano.

Che i reati ambientali siano in aumento, lo confermano anche le cronache degli ultimi anni, che riportano i violenti incendi nei depositi di rifiuti in Lombardia. Roghi riconosciuti come dolosi. Partendo dunque dalla provocazione di Cipriano che “un vero mercato dei rifiuti non esiste ” e come tale quindi è passibile di maggior intromissioni da parte delle mafie, si è constatato come i fenomeni di maggior allarme sociale degli ultimi anni, hanno reso evidente la stretta connessione tra criminalità ambientale e criminalità di impresa. Nessuna funzione, né deterrente, né rieducativa, può essere assolta da pene pecuniarie il cui pagamento è di fatto per le imprese, ben più agevole rispetto al sostenimento dei costi necessari per ricondurre la gestione aziendale, al rispetto delle prescrizioni di legge in materia ambientale. E necessario secondo tutti i partecipanti al convegno, agire su […]