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La biopiattaforma progettata con i cittadini

547  nuovi  posti di lavoro, 2.200 veicoli alimentati a  biometano ogni anno, una  drastica riduzione dell’anidride  carbonica, la  riqualificazione delle  aree verdi, l’impiego delle  migliori  tecnologie sul  mercato  per il contenimento dei  fumo e  degli odori: sono  questi alcuni degli elementi che  caratterizzano il progetto definitivo che  trasformerà il termovalorizzatore di Sesto San Giovanni ed  il depuratore adiacente in una  biopiattaforma dedicata all’economia  circolare. Un impianto che  sarà  carbon neutral ( a  zero  emissioni di CO2), e  in grado  di impiegare i  fanghi di depurazione e  la frazione umida dei  rifiuti per produrre biometano, energia pulita  ed eco fertilizzanti.

Il progetto  presentato nella  sua  fase definitiva in un incontro pubblico con il Comune  di Sesto San Giovanni da  Gruppo Cap, gestore del  servizio idrico integrato della città  metropolitana di Milano e Core , consorzio recupero energetici, ha  integrato le  istanze della cittadinanza  emerse  dal percorso partecipativo Biopiattaforma Lab che   ha  preso vita  già a  novembre 2018. Solo  dopo la presentazione ai cittadini ed alle amministrazioni, ed alle  fasi tecniche  che  prevedono le  dovute  verifiche  e  perizie, si passerà ad agosto del 20202 alla  gara  per  la progettazione definitiva.

Comunicato stampa progetto definitivo Biopiattaforma

 

 

 

Biopiattaforma presentato il progetto definitivo

Presentato  a Sesto San Giovanni  in un incontro aperto alla cittadinanza il 19  febbraio , il progetto definitivo   di Biopiattaforma  , che trasformerà le  strutture esistenti  composte dal termovalorizzatore e dal depuratore, in un impianto dedicato all’economia  circolare  carbon neutral, perché a  0 emissioni di CO2  di origine  fossile. Un polo green altamente innovativo , unico in Italia, con due linee  produttive: la prima dedicata  al trattamento dei fanghi  derivanti dalla depurazione delle  acque per la produzione di energia termica e fertilizzanti; la  seconda  di digestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti umidi (FORSU) per  la produzione di biometano.

Il progetto definitivo  si  arricchisce  di compensazioni per 4 milioni di euro : 89 richieste di comitati, associazioni, cittadini sono state accolte nella progettazione definitiva di 1.200 pagine.Compensazioni su verde, pista ciclopedonale, corridoi ecologici, maggiori sistemi di controllo delle emissioni.  Il piano approderà nei diversi Parlamentini mentre è iniziato il processo autorizzativo in Regione: da fine mese ci saranno 90 giorni per le osservazioni al progetto . Il prossimo passaggio sarà quello  di costituire  un comitato permanente dei residenti  che potranno così continuare a osservare da vicino la fase dei lavori e, in seguito, lo sviluppo dell’impianto. Ad agosto  la gara d’appalto e nel 2022 la messa in funzione , dopo 21 mesi di cantiere, dell’impianto per il biometano e all’inizio del 2023 l’operatività al 100% con il nuovo termovalorizzatore.

Per informazioni e domande  info@biopiattaformalab.it

 

Presentazione del progetto definitivo Biopiattaforma

Il prossimo 19 febbraio  sarà presentato  il progetto definitivo Biopiattaforma. Verranno illustrate anche   le istanze  emerse  dal processo partecipativo e  come  sono state accolte  modificando  di fatto il progetto  preliminare. Durante  l’incontro sarà presentato  anche  il lavoro fatto  per arrivare alla  costituzione dei Rab , ovvero il comitato di controllo di cui sono protagonisti rappresentanti dei comitati  e delle associazioni del territorio, che si occuperanno di monitorare l’attività dell’impianto. L’appuntamento è il 19 febbraio alle  18.30 alla casa Parrocchiale  di via Pisa 37 a Sesto San Giovanni.

L’Italia green guadagna terreno

Il rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere ci dice che il 2019 è stato un anno record per gli eco-investimenti. La sostenibilità è il fattore che ha consentito alle imprese di reagire alla crisi. L’economia circolare non è più solo materia etica ma una leva di competitività.

Nel settore lavorano oltre tre milioni di persone. Il” green” insomma non è un settore , ma una dimensione ormai imprescindibile dell’impresa. A dimostrarlo anche la vicenda della Biopiattaforma di Sesto , raccontata in questo articolo della Rivista delle Utility ” Società & Servizi”  pubblicato a  novembre del 2019

Società & Servizi

Economia circolare e bioraffinerie a Ecomondo

Dare risposte concrete alla gestione dei rifiuti in chiave di economia circolare; guardare all’innovazione tecnologica in ottica di sinergia industriale tra i diversi settori; puntare su strategie sostenibili del territorio che mettano al centro la riduzione delle emissioni e il recupero di materie di scarto per la produzione di energia green e biometano. A partire dalle bioraffinerie, impianti fondamentali nella transizione green delle politiche ambientali. Sono stati questi i temi di strettissima attualità al centro del Convegno organizzato l’ 8 novembre, a Ecomondo, dal titolo “Economia Circolare e gestione dei rifiuti, il ruolo delle bioraffinerie. Termovalorizzazione, recupero di materia e nuove tecnologie per la transizione”. L’evento, organizzato da Gruppo CAP, ha riunito le testimonianze delle istituzioni nazionali e locali tra cui Regione Lombardia e dei più importanti player del settore, da Utilitalia a Legambiente, passando per Herambiente e Gruppo Iren. Spunto di riflessione il progetto, unico in Italia, della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, che porta la firma del gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano e di CORE S.p.a., il Consorzio Recupero Energetici. Il progetto di simbiosi industriale unirà termovalorizzatore e depuratore in un polo green e carbon neutral (zero emissioni di CO2), per trasformare 65 mila tonnellate all’anno di fanghi da depurazione in energia pulita e fertilizzanti e 30 mila tonnellate all’anno di FORSU (frazione umida organica) in biometano. Ora in fase di realizzazione, la Biopiattaforma, già nella fase preliminare, ha visto il coinvolgimento diretto della cittadinanza e delle istituzioni grazie a un processo partecipativo.

“L’economia circolare richiede investimenti in impianti, che possano creare posti di lavoro e soprattutto nuova ricerca,fondamentale per il nostro territorio,ha affermato Massimo De Rosa, Consigliere di Regione Lombardia. È importante quindi realizzarli […]

Biopiattaforma, il 19 settembre incontro aperto

BioPiattaformaLab: il primo processo partecipativo per il progetto di simbiosi industriale a Sesto.

Giovedì 19 settembre ore 18.00 Incontro di presentazione del progetto Biopiattaforma e del percorso partecipativo

Sala Sandro Pertini – Villa Casati

Via Mazzini, 9 – piano terra 20093 Cologno Monzese

 

SAVE THE DATE

19.09.2019 ore 18.00

Il 19 settembre sarà presentato il progetto di simbiosi industriale Biopiattaforma di Sesto San Giovanni, promosso dal Gruppo Cap e Core. È il progetto che trasformerà le strutture esistenti composte da termovalorizzatore e depuratore in una biopiattaforma dedicata all’economia circolare carbon neutral, perché a zero emissioni di CO2 di origine fossile.

In occasione di questo incontro, saranno presentati gli esiti del percorso partecipativo, ovvero gli elementi – criticità, preoccupazioni, suggerimenti e proposte – emersi durante il percorso di dialogo e ascolto del territorio tenutosi nei mesi scorsi.

Le tue idee e le tue opinioni sono importanti: partecipa anche tu a BioPiattaformaLab.

Se vuoi partecipare visita il sito   www.biopiattaformalab.it  oppure  scrivi all’indirizzo mail segreteria@biopiattaformalab.it

Risparmio energetico e tecnologie

A Sesto il termovalorizzatore si fa anche depuratore

di Valeria Sibilio

Il concetto di sostenibilità ambientale è approdato, con progressiva evoluzione, al centro delle politiche europee e nazionali, alimentando una sfida ed un’opportunità per dare il via ad un sistema economico circolare basato sul riuso e riciclo della materia ed offrire una migliore qualità della vita per le generazioni future. In questo contesto si inserisce il progetto di trasformazione del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni, promosso dal Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, e da CORE S.p.a., il Consorzio Recuperi Energetici, insieme ai Comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate e Cormano, finalizzato alla creazione di un polo innovativo per il trattamento dei fanghi da depurazione e la produzione di biometano attraverso la riconversione di impianti esistenti. Un progetto da 47 milioni di euro, nato con l’obiettivo di unire termovalorizzatore e depuratore in un polo green e carbon neutral dedicato all’economia circolare ed entrato nella sua fase partecipativa, coinvolgendo cittadini, esperti e tecnici. Nel recente incontro, organizzato dai promotori del progetto, a Sesto San Giovanni è stato presentato il documento di restituzione con risposte alle osservazioni e alle proposte emerse nel corso dei cinque incontri precedenti. Un evento che, come ha specificato Alessandro Russo, presidente e Amministratore delegato di Gruppo CAP, «rappresenta il coronamento di un percorso che sancisce il rapporto di continuità e condivisione instaurato con il territorio e le sue istanze». Una condivisione che se per Marco Cipriano, Amministratore Unico di Core S.p.a, segna «un punto di non ritorno con la nascita a Sesto San Giovanni, ex capitale dell’industria, del primo impianto in Italia per l’economia circolare», per Roberto Di Stefano, Sindaco del Comune sede dell’incontro, rappresenta […]

I reati ambientali: i rischi dell’attività produttiva e le ecomafie

L’ecomafia è un business da 14 miliardi e che solo nel 2017 è cresciuto del 9,4 % Eccessiva burocrazia ed un’ enorme quantità di leggi, che spesso si sovrappongono, sono i principali ostacoli fra i tanti, che rallentano l’andamento di un’azienda nel contrasto al fenomeno dei reati ambientali.

E quanto emerso dall’incontro “I reati ambientali: tra rischi connessi all’attività produttiva ed il fenomeno delle ecomafie” organizzato al Centro Studi Borgogna di Milano, che da due anni promuove incontri e   dibattiti con lo scopo di incrementare, lo studio del diritto in una prospettiva interdisciplinare. All’incontro, presieduto dall’avvocato Fabrizio Ventimiglia Presidente del Centro Studi e moderato dall’Amministratore Unico di Core S.p.a Marco Cipriano, hanno partecipato Riccardo Pase, Presidente della Commissione Ambiente e protezione della Regione Lombardia, Federico D’Andrea , Presidente dell’organismo di vigilanza di Metropolitane Milanesi ed il Professor Stefano Zirulia, Docente di European Criminal Law all’Università degli Studi di Milano.

Che i reati ambientali siano in aumento, lo confermano anche le cronache degli ultimi anni, che riportano i violenti incendi nei depositi di rifiuti in Lombardia. Roghi riconosciuti come dolosi. Partendo dunque dalla provocazione di Cipriano che “un vero mercato dei rifiuti non esiste ” e come tale quindi è passibile di maggior intromissioni da parte delle mafie, si è constatato come i fenomeni di maggior allarme sociale degli ultimi anni, hanno reso evidente la stretta connessione tra criminalità ambientale e criminalità di impresa. Nessuna funzione, né deterrente, né rieducativa, può essere assolta da pene pecuniarie il cui pagamento è di fatto per le imprese, ben più agevole rispetto al sostenimento dei costi necessari per ricondurre la gestione aziendale, al rispetto delle prescrizioni di legge in materia ambientale. E necessario secondo tutti i partecipanti al convegno, agire su […]

Bilancio 2018 di Core S.p.A : l’utile aumenta rispetto al 2017

   Bilancio 2018 di Core S.p.A : l’utile aumenta di 84.722 euro rispetto al 2017

 

 

L’assemblea dei soci (comuni di Sesto San Giovanni, Cologno, Pioltello, Segrate e Cormano), ha approvato all’unanimità il Bilancio 2018 per l’attività di Core S.p.A.

Il Bilancio ha chiuso con un utile pari a 90.895 euro. Nel 2018, l’impianto ha prodotto 13.626 Mwh, di cui 3.773 sono stati ceduti alla rete attraverso un trader autorizzato, 11.119 utilizzata per gli autoconsumi, mentre 1.266 sono stati acquistati.

Per quanto riguarda l’energia termica 74.571 Mwht, sono stati ceduti alla rete di teleriscaldamento di Sesto San Giovanni. La quantità dei rifiuti trattata è stata superiore al 2017, di 4837 tonnellate.

La causa è da ricercarsi in una maggiore disponibilità dell’impianto e nel maggior contributo di rifiuti urbani, caratterizzati da un potere calorifero inferiore rispetto ai rifiuti speciali

Nel 2018, in seguito alle iniziative avviate da parte del comune di Sesto San Giovanni sulla raccolta differenziata della frazione umida, c’è stato un minor conferimento da parte dei comuni soci del – 2,4% con un quantitativo pari a 38.713 tonnellate

L’adeguamento all’andamento del mercato, di tutti i contratti relativi ai conferimenti rifiuti, ha permesso di migliorare i margini /utili della società. Questo ha consentito un aumento considerevole dei ricavi relativi all’attività del conferimento di rifiuti, passando da 5.575.034 euro a 6.695.380 euro.

L’ oculata gestione dei conti della società, (spending review) che viene applicata costantemente dal 2012, ha permesso inoltre di ridurre i costi delle consulenze da 313 mila euro all’anno a 233 mila euro.

La società è gestita da un Amministratore Unico, che dal novembre 2013 svolge anche le funzioni di direttore generale, permettendo un risparmio di oltre 200.000 euro l’anno.

Il 16 novembre 2018, Core ha chiesto a CSEA, un riesame del piano di ammortamento […]