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Biopiattaforma Cap-Core: istituiti i Rab

Sesto San Giovanni, 29 settembre 2020

BIOPIATTAFORMA CAP-CORE: A SESTO SAN GIOVANNI LA FIRMA DEL PROTOCOLLO D’INTESA PER L’ISTITUZIONE DEL RESIDENTIAL ADVISORY BOARD (RAB)

 

L’organo autonomo e indipendente garantirà la condivisione delle informazioni, il dialogo e il confronto sulle attività della Biopiattaforma

 

Si è svolto ieri 28 settembre, alle 18.30 presso la Sala Consiglio del Comune di Sesto San Giovanni, l’incontro dedicato alla firma del Protocollo d’Intesa tra le amministrazioni comunali, aziende e associazioni del territorio, necessaria per istituire il Residential Advisory Board (RAB), organismo consultivo autonomo e indipendente che avrà il compito di monitorare e controllare l’attività e l’impatto ambientale della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni nella sua fase autorizzativa, realizzativa e operativa.

 

“Nel 2018 con BiopiattaformaLab abbiamo cominciato a costruire un dialogo con il territorio, un percorso di scambio e confronto che grazie alla volontà e all’impegno di tutti i soggetti coinvolti si è costantemente evoluto e migliorato. Il RAB oggi rappresenta un nuovo tassello verso il percorso di sviluppo sostenibile del territorio, che non è solo avere a cuore l’impatto sull’ambiente, ma è “calarsi nella comunità”, intercettando le esigenze e le istanze dei suoi abitanti”, ha commentato Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP.

 

Il progetto, che trasformerà il termovalorizzatore di Sesto San Giovanni e il depuratore adiacente in una Biopiattaforma carbon neutral dedicata all’economia circolare, vede la costituzione del RAB come il frutto delle istanze del processo partecipativo BiopiattaformaLab, avviato nel novembre 2018. Sia nella fase di realizzazione che nella successiva fase di funzionamento dell’impianto realizzato da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, e da CORE, Consorzio Recupero Energetici, il confronto con i cittadini resterà infatti un punto di riferimento costante, per garantire la trasparenza su tutte le […]

NASCE GREEN ALLIANCE , SERVIZI PER L’AMBIENTE IN LOMBARDIA

 

Nasce Green Alliance, la prima rete di imprese tra le aziende pubbliche lombarde che si occupano di Ambiente. Il 13 luglio 2020, nella sede di Confservizi Lombardia – l’associazione che rappresenta le aziende dei servizi pubblici locali sul territorio regionale lombardo e patrocina il progetto – è stato firmato il Patto di Rappresentanza per la promozione e lo sviluppo della gestione pubblica del servizio igiene urbana. Green Alliance – Servizi per l’Ambiente in Lombardia.

Fanno parte della rete: ACCAM SpA di Busto Arsizio (VA), AEMME LINEA AMBIENTE srl di Legnano (MI), AMAGA SpA di Abbiategrasso (MI), ASM MAGENTA srl di Magenta (MI), BRIANZA ENERGIA AMBIENTE SpA e BRIANZA ENERGIA GESTIONI SpA di Desio (MB), CEM AMBIENTE SpA di Cavenago Brianza (MB), CORE SpA di Sesto S.G. (MI), MANTOVA AMBIENTE srl di Mantova, SERVICE 24 AMBIENTE srl di Tavernerio (CO) e SILEA SpA di Valmadrera (LC).

Insieme le dieci aziende pubbliche partecipate da 284 Enti (283 Comuni e la Provincia di Monza e Brianza), garantiscono servizi per un territorio di 3.003.632 abitanti. Impegnano oltre 889 lavoratori, con un fatturato complessivo che supera i 290 milioni di euro.

Green Alliance – Servizi per l’Ambiente in Lombardia è una rete di imprese pubbliche con uno strettissimo legame con gli Enti locali ed il territorio che rappresentano, unite dallo strumento giuridico del contratto di rete. Si tratta di gestori di uno o più ambiti della filiera del servizio di igiene urbana che, insieme, hanno creato di fatto un primo ciclo integrato completo nella gestione ambientale che va dalla raccolta differenziata dei rifiuti alla gestione di impianti per il loro recupero e la trasformazione della parte indifferenziata in energia*, dal servizio di pulizia strade, alla gestione di impianti di recupero delle terre di […]

COMUNICATO STAMPA

 

Nel dicembre del 2011, l’AEG (Autorità per l’energia elettrica) aveva richiesto, la restituzione di una quota di incentivi percepiti tra il 2002 e il 2010, rifatti i calcoli, risultò che erano stati erogati incentivi in misura maggiore al dovuto.

Di concerto con la CSEA (Cassa per i servizi energetici ed ambientali) si era deciso che Core S.p.A., restituisse gli incentivi a partire dal 2015 rateizzando in 6 anni.

Ricordiamo che gli incentivi avevano consentito all’azienda di smaltire i rifiuti prodotti dai Comuni soci (Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Segrate, Pioltello e Cormano) a prezzi vantaggiosi rispetto a quelli praticati sul mercato.

Dal 2012, l’applicazione della spending review ( grafico 1) ,un’oculata gestione aziendale, ed una politica tesa a contenere i costi e ad aumentare i ricavi,  (grafico 2) oltre all’accordo con Cap, per la realizzazione della Biopiattaforma, hanno consentito a Core di saldare il debito nei tempi stabiliti e senza alcun aggravio sulle tariffe erogate ai cittadini per il servizio.

Sesto San Giovanni, giugno 2020

grafico 1

grafico 2

Emergenza Covid-19

Segui la diretta martedì 7 aprile alle 16.30, collegandoti su Zoom o su YouTube. Per partecipare  attraverso la piattaforma Zoom scrivere a info@centrostudiborgona.it , oppure segui la diretta  del canale  You tube del Centro studi Borgogna

Grazie a tutti per il lavoro di ogni giorno

La biopiattaforma progettata con i cittadini

547  nuovi  posti di lavoro, 2.200 veicoli alimentati a  biometano ogni anno, una  drastica riduzione dell’anidride  carbonica, la  riqualificazione delle  aree verdi, l’impiego delle  migliori  tecnologie sul  mercato  per il contenimento dei  fumo e  degli odori: sono  questi alcuni degli elementi che  caratterizzano il progetto definitivo che  trasformerà il termovalorizzatore di Sesto San Giovanni ed  il depuratore adiacente in una  biopiattaforma dedicata all’economia  circolare. Un impianto che  sarà  carbon neutral ( a  zero  emissioni di CO2), e  in grado  di impiegare i  fanghi di depurazione e  la frazione umida dei  rifiuti per produrre biometano, energia pulita  ed eco fertilizzanti.

Il progetto  presentato nella  sua  fase definitiva in un incontro pubblico con il Comune  di Sesto San Giovanni da  Gruppo Cap, gestore del  servizio idrico integrato della città  metropolitana di Milano e Core , consorzio recupero energetici, ha  integrato le  istanze della cittadinanza  emerse  dal percorso partecipativo Biopiattaforma Lab che   ha  preso vita  già a  novembre 2018. Solo  dopo la presentazione ai cittadini ed alle amministrazioni, ed alle  fasi tecniche  che  prevedono le  dovute  verifiche  e  perizie, si passerà ad agosto del 20202 alla  gara  per  la progettazione definitiva.

Comunicato stampa progetto definitivo Biopiattaforma

 

 

 

Biopiattaforma presentato il progetto definitivo

Presentato  a Sesto San Giovanni  in un incontro aperto alla cittadinanza il 19  febbraio , il progetto definitivo   di Biopiattaforma  , che trasformerà le  strutture esistenti  composte dal termovalorizzatore e dal depuratore, in un impianto dedicato all’economia  circolare  carbon neutral, perché a  0 emissioni di CO2  di origine  fossile. Un polo green altamente innovativo , unico in Italia, con due linee  produttive: la prima dedicata  al trattamento dei fanghi  derivanti dalla depurazione delle  acque per la produzione di energia termica e fertilizzanti; la  seconda  di digestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti umidi (FORSU) per  la produzione di biometano.

Il progetto definitivo  si  arricchisce  di compensazioni per 4 milioni di euro : 89 richieste di comitati, associazioni, cittadini sono state accolte nella progettazione definitiva di 1.200 pagine.Compensazioni su verde, pista ciclopedonale, corridoi ecologici, maggiori sistemi di controllo delle emissioni.  Il piano approderà nei diversi Parlamentini mentre è iniziato il processo autorizzativo in Regione: da fine mese ci saranno 90 giorni per le osservazioni al progetto . Il prossimo passaggio sarà quello  di costituire  un comitato permanente dei residenti  che potranno così continuare a osservare da vicino la fase dei lavori e, in seguito, lo sviluppo dell’impianto. Ad agosto  la gara d’appalto e nel 2022 la messa in funzione , dopo 21 mesi di cantiere, dell’impianto per il biometano e all’inizio del 2023 l’operatività al 100% con il nuovo termovalorizzatore.

Per informazioni e domande  info@biopiattaformalab.it

 

Presentazione del progetto definitivo Biopiattaforma

Il prossimo 19 febbraio  sarà presentato  il progetto definitivo Biopiattaforma. Verranno illustrate anche   le istanze  emerse  dal processo partecipativo e  come  sono state accolte  modificando  di fatto il progetto  preliminare. Durante  l’incontro sarà presentato  anche  il lavoro fatto  per arrivare alla  costituzione dei Rab , ovvero il comitato di controllo di cui sono protagonisti rappresentanti dei comitati  e delle associazioni del territorio, che si occuperanno di monitorare l’attività dell’impianto. L’appuntamento è il 19 febbraio alle  18.30 alla casa Parrocchiale  di via Pisa 37 a Sesto San Giovanni.

L’Italia green guadagna terreno

Il rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere ci dice che il 2019 è stato un anno record per gli eco-investimenti. La sostenibilità è il fattore che ha consentito alle imprese di reagire alla crisi. L’economia circolare non è più solo materia etica ma una leva di competitività.

Nel settore lavorano oltre tre milioni di persone. Il” green” insomma non è un settore , ma una dimensione ormai imprescindibile dell’impresa. A dimostrarlo anche la vicenda della Biopiattaforma di Sesto , raccontata in questo articolo della Rivista delle Utility ” Società & Servizi”  pubblicato a  novembre del 2019

Società & Servizi

Economia circolare e bioraffinerie a Ecomondo

Dare risposte concrete alla gestione dei rifiuti in chiave di economia circolare; guardare all’innovazione tecnologica in ottica di sinergia industriale tra i diversi settori; puntare su strategie sostenibili del territorio che mettano al centro la riduzione delle emissioni e il recupero di materie di scarto per la produzione di energia green e biometano. A partire dalle bioraffinerie, impianti fondamentali nella transizione green delle politiche ambientali. Sono stati questi i temi di strettissima attualità al centro del Convegno organizzato l’ 8 novembre, a Ecomondo, dal titolo “Economia Circolare e gestione dei rifiuti, il ruolo delle bioraffinerie. Termovalorizzazione, recupero di materia e nuove tecnologie per la transizione”. L’evento, organizzato da Gruppo CAP, ha riunito le testimonianze delle istituzioni nazionali e locali tra cui Regione Lombardia e dei più importanti player del settore, da Utilitalia a Legambiente, passando per Herambiente e Gruppo Iren. Spunto di riflessione il progetto, unico in Italia, della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, che porta la firma del gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano e di CORE S.p.a., il Consorzio Recupero Energetici. Il progetto di simbiosi industriale unirà termovalorizzatore e depuratore in un polo green e carbon neutral (zero emissioni di CO2), per trasformare 65 mila tonnellate all’anno di fanghi da depurazione in energia pulita e fertilizzanti e 30 mila tonnellate all’anno di FORSU (frazione umida organica) in biometano. Ora in fase di realizzazione, la Biopiattaforma, già nella fase preliminare, ha visto il coinvolgimento diretto della cittadinanza e delle istituzioni grazie a un processo partecipativo.

“L’economia circolare richiede investimenti in impianti, che possano creare posti di lavoro e soprattutto nuova ricerca,fondamentale per il nostro territorio,ha affermato Massimo De Rosa, Consigliere di Regione Lombardia. È importante quindi realizzarli […]