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Cordoglio per la scomparsa di Valentino Mejetta

L’Amministratore Unico Marco Cipriano a  nome dell’azienda e di tutti i dipendenti, si unisce al cordoglio per la  scomparsa di Valentino Mejetta , per diversi anni apprezzato amministratore della città di Sesto San Giovanni, nonché Presidente del Consiglio di  amministrazione di Core S.p.a dal 2005 al 2012.

Sesto San Giovanni, 27 marzo 2018

 

“Economia circolare, una scelta strategica per l’Italia”

 

Un’Italia povera di risorse ma innovativa e in grado di sfruttare in maniera efficiente e intelligente la materia, tanto da porsi tra i Paesi più avanzati nell’economia verde e in quella circolare. E’ il quadro che emerge dal volume “100 italian circular economy stories” promosso da Enel e Fondazione Symbola e presentato oggi a Roma dall’a.d. del Gruppo e dal presidente della fondazione, Ermete Realacci.

“Queste cento storie – ha evidenziato Realacci – ci raccontano di un’Italia che fa l’Italia e innova senza perdere la propria anima. Ci parlano di un modello di economia e società più sostenibile, competitivo, più equo”.

Secondo i dati Eurostat, l’Italia, secondo Paese manifatturiero d’Europa dopo la Germania, vanta un primato con il 18,5% di materia circolare impiegata dal sistema produttivo rispetto al 10,7% del sistema tedesco. Inoltre, sempre secondo l’Ufficio Statistico dell’Ue, il nostro Paese è in cima alla classifica dell’efficienza nel consumo di materia con 256,3 tonnellate per milione di euro prodotto. Meglio di noi solo la Gran Bretagna con 223,4 ton/mln € mentre la Germania impiega 423,6 tonnellate di materia per milione. Medaglia d’argento anche nel settore del riciclo industriale con 48,5 mln ton di rifiuti non pericolosi avviati a recupero (dopo la Germania con 59,2 mln ton). Un recupero che fa risparmiare energia primaria per oltre 17 mln tep l’anno e circa 60 mln ton di CO2. L’economia su cui anche l’Unione europea, su impulso della Commissione Ue, sta spingendo molto -consente di creare nuovi modelli di business integrando innovazione e sostenibilità. “Tra le eccellenze non ci sono solo grandi imprese, ma anche piccole e medie realtà, istituzioni, associazioni e cooperative che hanno avuto la capacità di anticipare i tempi e di adottare pratiche e processi industriali virtuosi, […]

Green Economy – Economia verde

Si definisce economia verde (green economy), o più propriamente economia ecologica, un modello di sviluppo economico che prende origine da un’analisi di un sistema economico dove oltre ai benefici (aumento del prodotto interno lordo) di un certo regime di produzione si prende in considerazione anche l’impatto ambientale cioè i potenziali danni ambientali prodotti dall’intero ciclo di trasformazione delle materie prime a partire dalla loro estrazione, passando per il loro trasporto e trasformazione in energia e prodotti finiti fino ai possibili danni ambientali che produce la loro definitiva eliminazione o smaltimento. Tali danni spesso si ripercuotono, in maniera negativa, sul PIL stesso diminuendolo a causa della riduzione di resa di attività economiche che traggono vantaggio da una buona qualità dell’ambiente. Questa analisi propone come soluzione misure economiche, legislative, tecnologiche e di educazione pubblica in grado di ridurre il   consumo di energia, di rifiuti, di risorse naturali promuovendo al contempo un modello di sviluppo sostenibile

Cos’è l’economia circolare

L’economia circolare, secondo la definizione che ne dà la Ellen MacArthur Foundation, “è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera». L’economia circolare è dunque un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun’altro. Nell’economia lineare, invece, terminato il consumo termina anche il ciclo del prodotto che diventa rifiuto, costringendo la catena economica a riprendere continuamente lo stesso schema: estrazione, produzione, consumo, smaltimento

 

Economia circolare nel settore rifiuti

Secondo l’economia circolare i rifiuti sono “cibo”, sono nutrienti, quindi in un certo senso non esistono. Se intendiamo un prodotto come assemblamento di componenti biologici e tecnici, allora esso deve essere progettato in modo da inserirsi perfettamente all’interno di un ciclo dei materiali, progettato per lo smontaggio e ri-proposizione, senza produrre scarti. Rispettivamente, i componenti biologici in una economia circolare devono essere atossici e poter essere semplicemente compostati. Quelli tecnici – polimeri, leghe e altri materiali artificiali – saranno a loro volta progettati per essere utilizzati di nuovo, con il minimo dispendio di energia.

Energia- Ambiente, Cap- Core

 Ad un anno di distanza dalla firma dell’accordo in  esclusiva tra Core S.pa. e Cap Holding, per studiare un piano industriale che  preveda  la  creazione di un Polo di ricerca delle  tecnologie ambientali, i soci di Core riuniti in Assemblea  lo scorso 15 dicembre, sono soddisfatti dei risultati fin qui ottenuti, e ritengono che  i punti inseriti nell’accordo del 16 dicembre 2016, siano raggiungibili. Il progetto, denominato “Polo tecnologico di Sesto San Giovanni” ed ispirato ai principi dell’economia circolare, include una Bioraffineria  Cap – Core per  la  gestione innovativa dei fanghi di depurazione e della Forsu  e per il trattamento a  freddo dei rifiuti. 

Sono necessari ancora alcuni approfondimenti ma entro il 30 aprile del 2018, verranno presentati i progetti preliminari relativi alla Bioraffineria Cap – Core.  Concluse tutte  le analisi , sarà possibile  mettere a punto il programma preliminare necessario alla predisposizione di un Piano industriale di lungo periodo.

22 dicembre 2017

Comunicato CORE

Si è concluso nei confronti di tutti gli imputati, l’iter giudiziario scaturito dalle  denunce presentate nel dicembre del 2013 dall’Azienda, contro alcuni dirigenti  e dipendenti CORE.

Le denunce  presentate dall’Autorità Giudiziaria  competente , con il contributo e  la piena condivisione dei soci Core, riguardavano alcuni episodi di corruzione avvenuti durante le  passate gestioni.

Gli scrupolosi accertamenti istruttori svolti dalla Magistratura avevano in questi anni, pienamente riscontrato le ipotesi accusatorie all’epoca  denunciate.

Nei giorni scorsi, il GUP presso il Tribunale di Monza ha  accolto le  richieste  di patteggiamento formulate da  tutti gli ex  dipendenti del CORE comprensive  del  risarcimento al danno per  la Società.

Il CORE, che  nel corso di  questi anni ha  sempre  mantenuto un atteggiamento di piena  collaborazione con gli investigatori, esprime soddisfazione per  l’operato della Magistratura.

Rivendica  altresì un percorso di trasparenza e  legalità che  ha  portato la Società ad avviare gli accertamenti e le verifiche  necessarie , oltre a  tutti gli strumenti che  la legge prevede, per prevenire attività illecite.

L’obbiettivo era  e rimane  sempre  quello di tutelare lo svolgimento di un servizio pubblico, nel pieno rispetto delle regole.

Sesto San Giovanni, 3 ottobre 2017

 

Amministratore Unico Core S. p. A

Marco Luigi Cipriano