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Relazione Ambientale 2018

E’ stata pubblicata ai sensi dell’art. 237 – septiesdecies, c. 5 del D.Lgs 152/2006 e smi,
così come modificato dall’ art. 15 del D.Lgs n° 46 del 04.03.2014 la “Relazione Ambientale 2018”

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Quello che butti dove finisce?Il ciclo produttivo dei rifiuti

Qualità dei servizi, impegno per la  salvaguardia dell’ambiente, della salute e sicurezza  dei lavoratori e dei cittadini. Questo è Core S.p.a.

Se si è curiosi   di conoscere con precisione  che fine  fanno  i  rifiuti che escono dalle  nostre case, basta un click su Presentazione ciclo rifiuti, per comprendere come  il ciclo virtuoso dei rifiuti  inizia da noi cittadini  e  continua  in Core. Lo scopo  è quello di dare sempre più impulso  ad una  vera  economia  circolare dei rifiuti, perchè da  questi  nascono nuovi prodotti,  nuove  economie dell’indotto, nuove occupazioni.

Teleriscaldamento

In Italia il teleriscaldamento raggiunge 3 milioni di cittadini ed è fortemente presente in città come Torino, Brescia e Milano, con una riduzione di circa 1.400.000 tonnellate di CO2 l’anno con un risparmio conseguente di 442.000 TEP / anno (tonnellata equivalente petrolio) di energia primaria. Al riscaldamento urbano si guarda con crescente interesse per i benefici ambientali che è in grado di assicurare e per il risparmio di risorse energetiche che assicura, oltre al recupero di calore che andrebbe altrimenti disperso, proveniente ad esempio dalla generazione elettrica, dalla termovalorizzazzione dei rifiuti, da vari processi industriali e da fonti rinnovabili come la geotermia.

I rifiuti, principale fonte energetica rinnovabile

“La maggior parte dei rifiuti oggi, può essere riciclata o trasformata in energia pronta all’uso: lo dimostrano dati scientifici e ce lo impongono leggi transnazionali. Fingere che questo non sia possibile o che sia dannoso per la salute provoca danni anche maggiori”

Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle Scienze

 

Le parole del Professor Veronesi, fanno da introduzione  al numero 9 dei  Quaderni della Salute, che  la Fondazione di Veronesi, esperto  in cura dei tumori, mette in rete con regolare cadenza per contribuire al dibattito sulla libertà di sapere e di scegliere in merito a diversi argomenti che hanno a  che fare con la  salute.

Lo studio ampio  e supportato dalle  analisi di diversi professionisti, dimostra come non sia giustificato, il rigetto aprioristico del vantaggio che il recupero di energia dai rifiuti, comporta.

A livello europeo i rifiuti sono classificati prevalentemente come fonte energetica rinnovabile.

La politica energetica europea oggi è fortemente  improntata a diminuire la dipendenza da fonti energetiche di origine fossile, quindi a  favorire quelle  di tipo rinnovabile, tra  le  quali appunto i rifiuti. E se diamo uno sguardo alle  tabelle  che  lo studio della Fondazione Veronesi  analizza , vediamo come in paesi quali la Germania, la Svezia, l’Austria e la Danimarca, insomma  quel nord Europa che per noi rappresenta  sempre l’avanguardia in termini di civiltà, i termovalorizzatori sono molti: in Danimarca 29, Germania 71 per non parlare poi della vicina Francia dove sono 126.

Lo studio della Fondazione, supportato da un comitato scientifico di esperti che ha partecipato al progetto, sostiene  che ad oggi , i termovalorizzatori hanno emissioni di inquinanti ben al di sotto della  soglia stabilita dalle normative europee e  che i controlli dei fumi di scarico sono eseguiti 24 ore su 24 da una  squadra […]

Zero discarica, 100% recupero

“Zero discarica, 100% recupero” è uno slogan pensato da Core S.p.a che bene fotografa la visione di un sistema di gestione dei rifiuti in grado di eliminare quasi, lo smaltimento in discarica al termine dei vari processi di raccolta, trattamento e recupero. Stiamo parlando di un ciclo che vede la raccolta, il riciclo di materia, il recupero energetico e la valorizzazione a questo punto anche delle scorie post combustione, che  ancora oggi vanno a  finire in discarica.

E’  stato l’ufficio Ambiente del Core, che  ha evidenziato circa  un anno fa, attraverso uno studio-ricerca  sostenuto anche da Cial (consorzio imballaggi alluminio)  come fosse possibile   grazie a  nuove   tecnologie, pensare ecologicamente ed economicamente, ad una  gestione integrata dei rifiuti, che prevedesse al termine delle  diverse  fasi, il recupero dei materiali presenti nelle scorie da incenerimento.
I materiali recuperabili dal trattamento delle scorie sono metalli  ferrosi e non e quel materiale cosiddetto inerte, che  consente il reimpiego anche  in campo edile.

Il sistema assume una fondamentale importanza, perché oltre ad eliminare la  discarica, permetterebbe il reimpiego dei materiali per la  produzione  di nuovi beni durevoli,(ad esempio biciclette, caffettiere)oppure essere impiegato nelle costruzioni di elementi di trasporto( moto, cerchioni per auto) o rientrerebbe nel ciclo  dell’edilizia (maniglie, finestre,porte). Oppure,  attraverso il riutilizzo delle  scorie  trattate in sottofondi stradali diventerebbe utile per la  produzione del calcestruzzo  e  cemento con potenzialità di sviluppo  in ottica  di Green Pubblic Procurement, ossia ispirandosi a quel  criterio  ambientale e di salute al quale dovranno sottostare le Pubbliche amministrazioni in tema di acquisti.

Le tecnologie convenzionali , consentono un recupero di circa il 50% dell’alluminio contenuto nelle ceneri pesanti Il ricorso a tecnologie più innovative può permettere di raggiungere il 70/ 80%. Insomma il  vecchio adagio, molto caro anche […]

Bilancio Core S.p.a del 2016

Il 29 maggio i comuni azionisti di Core S.p.a hanno approvato il bilancio relativo alla gestione dell’impianto per il 2016.
L’ esercizio si è chiuso con un utile pari a Euro 26.344, si tratta dell’ultimo bilancio che comprende le due divisioni: Termovalorizzatore e Igiene Urbana. Il servizio di igiene urbana per il Comune di Sesto San Giovanni è infatti cessato il 31 maggio 2016 in relazione all’affidamento con gara ad altra società.
Per quanto concerne la divisione “termovalorizzazione”, i ricavi relativi all’attività di conferimento rifiuti sono stati in linea con quelli realizzati nel corso dell’anno precedente.
Per il quinto anno consecutivo si è svolta l’attività di cogenerazione per l’impianto, producendo e cedendo energia elettrica ad un trader autorizzato ai prezzi di libero mercato e contemporaneamente producendo e cedendo calore alla società Proaris S.r.l , per contribuire all’alimentazione della rete di teleriscaldamento di Sesto San Giovanni e nord Milano.
Nel 2016 sono stati inoltre eseguiti, così come negli anni scorsi, importanti interventi straordinari sulla sezione forno, caldaia e trattamento fumi per mantenere l’impianto efficiente, nell’ottica di un impegno sui temi della responsabilità sociale e del territorio, che sono parte integrante dei principi e dei comportamenti della Società, orientata all’eccellenza tecnologica al mantenimento di elevati livelli di sicurezza di tutela ambientale ed efficienza energetica.
Infine con l’accordo sottoscritto con Cap Holding il 16 dicembre 2016, si è avviata una trattativa in […]

Energia-Ambiente/ CAP-CORE: il nuovo Polo Tecnologico Green e dell’acqua

Un piano che vede gli impianti di Sesto San Giovanni al centro di una rete di investimenti di oltre 50 milioni di Euro per l’economia circolare.

Milano 16-12-2016| Un nuovo polo tecnologico Green potrebbe nascere dalla trattativa avviata oggi da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano e Core, il Consorzio di recuperi energetici che ha sede a Sesto San Giovanni. Oggi, infatti, i Sindaci dei comuni azionisti del consorzio CORE Spa (Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate, Cormano) e Marco Invernizzi, Presidente del comitato di indirizzo strategico in rappresentanza dei soci di CAP, hanno approvato, insieme ai vertici delle due aziende, un accordo di trattativa in esclusiva. Il documento impegna le parti nello studio di un piano industriale che preveda la creazione di un Polo di ricerca delle tecnologie ambientali. Lo studio non solo terrà conto dell’efficacia economica dell’operazione, ma misurerà in maniera analitica anche i benefici in termini di sostenibilità ambientale, a partire dall’abbattimento delle emissioni in atmosfera.

All’area verrebbe così garantito un futuro certo, mantenendo l’attuale vocazione industriale ma rigenerandosi in un centro di ricerca innovativo dedicato all’economia circolare a proprietà interamente pubblica. Un vero e proprio polo dell’innovazione green, il primo in Italia, che rappresenta il cuore della rete metropolitana di tutti i depuratori (61) gestiti da Gruppo CAP per la sperimentazione sulle acque reflue, grazie anche alla collaborazione con i partner del Progetto Smart Plant (finanziato dalla EU nell’ambito degli obiettivi di Horizon 2020), l’Università di Verona, il Politecnico di Milano, l’Università Bicocca e il CNR. L’area, completamente rinnovata ospiterà ricercatori e start up impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni ecocompatibili per trasformare quello che prima era uno scarto in prodotti a forte valore aggiunto. Una […]

Comunicato Stampa CORE SPA

Nei giorni scorsi, la Procura della Repubblica di Monza ha concluso una prima parte delle indagini scaturite dalle denunce (dicembre 2013) presentate dall’Azienda, con il contributo e la piena condivisione dei soci, in relazione a taluni episodi di corruzione che avrebbero coinvolto alcuni dirigenti e dipendenti del Core nelle passate gestioni.
Da un primo esame della documentazione si evince chiaramente che i copiosi accertamenti istruttori svolti dalla Magistratura hanno pienamente riscontrato le ipotesi accusatorie all’epoca denunciate, facendo altresì emergere altre criticità tutt’ora al vaglio degli investigatori.
La Società, che nel corso degli anni ha sempre mantenuto un atteggiamento di piena collaborazione con gli investigatori, comunica che nei confronti dei propri dipendenti e dirigenti indagati nell’ambito della presente inchiesta, sono stati già presi i necessari provvedimenti disciplinari.
Il Core esprime soddisfazione per l’operato della Magistratura, e rivendica un percorso di trasparenza e legalità, avendo avviato tempestivamente gli accertamenti e le verifiche necessarie ed adottato tutti gli strumenti che la Legge prevede anche al fine di prevenire la commissione di attività illecite, con l’obiettivo esclusivo di tutelare lo svolgimento del servizio pubblico nel pieno rispetto delle regole.

Sesto San Giovanni, 30 settembre 2016

CORE SPA
L’Amministratore Unico
Marco Luigi Cipriano

DOCUMENTO DI CORE SPA

L’Assemblea dei Sindaci dei Comuni che costituiscono il CORE, riunita il 9 settembre 2016, ha discusso approfonditamente il tema delle prospettive a medio termine del Consorzio.

In tale occasione le valutazioni hanno dovuto tener conto dei significativi mutamenti del contesto economico, sociale produttivo nel quale il Consorzio ha operato ed opera.

Va anche rilevata la quota debitoria necessaria per il mutuo relativo alla acquisizione dell’impianto pendente sino al 2019 e alla restituzione di una quota degli incentivi ricevuti all’epoca del CIP 6.

Il raggiungimento dell’autosufficienza regionale, nello smaltimento dei rifiuti, e la tendenziale riduzione dei volumi produttivi del termovalorizzatore, accanto ad una diversa sensibilità ambientale (sintetizzabile del cosiddetto obiettivo “rifiuti zero”) e ad una lettura più ampia della nozione di sviluppo produttivo territoriale, inducono  a ricercare per il futuro una diversa prospettiva per l’impianto, ragionando su di una tempistica che parta dal 2019 (anno in cui verranno estinti i mutui con Cassa Depositi e Prestiti) e possa portare alla progressiva dismissione del termovalorizzatore.

Quattro dovranno essere le linee guida per la ricerca di un futuro diverso che porti alla riconversione dell’area, la garanzia dell’occupazione di chi ci lavora; la costruzione di una diversa prospettiva industriale che valorizzi e sviluppi il ruolo di area tecnologicamente attrezzata che già oggi caratterizza la struttura; la piena sostenibilità ambientale di tale prospettiva; il mantenimento dell’aggancio con il teleriscaldamento.

Il contesto in cui muoversi è quello metropolitano, che offre possibilità di sviluppo industriale e di ricerca di collaborazioni e partnership societarie di grande significato.

Sarà fondamentale un piano industriale puntuale ad oggi inesistente, con tempistiche precise, requisito ineludibile per la tenuta, nel medio e nel lungo termine, dell’equilibrio economico del Consorzio, anche per permettere ai soci di valutare seriamente la prospettiva.

L’Assemblea dei Sindaci impegna l’Amministratore Unico […]

Rifiuti: cosa fanno in Svezia

Hammarby Sjostad è conosciuto come un esempio di quartiere eco friendly . Si trova in Svezia a Stoccolma. Qui si è messo a punto un sistema di gestione dei rifiuti così raffinato, coerente e radicale che parte dalla raccolta differenziata e arriva alla termovalorizzazione e al recupero dei liquami domestici , tanto da diventare di fatto energicamente autonomo. Il problema dello smaltimento dei rifiuti organici viene affrontato in modo da utilizzarli come biomasse per produrre elettricità e riscaldamento
Questa pratica, molto comune in Svezia, consiste nel convogliare tutti gli scarichi domestici in enormi cisterne nel sottosuolo dove, una volta trattati e trasformati in liquami, vanno a formare il biogas, riutilizzato nelle cucine dei medesimi edifici .I restanti rifiuti non riciclabili vengono inceneriti, e attraverso questo sistema la produzione di calore copre il 47% del riscaldamento domestico