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Rifiuti: cosa fanno a Parigi

Un termovalorizzatore in parte interrato che tratta 460 mila tonnellate di rifiuti l’anno sull’argine della Senna. Vi sembra una fantasia ? No è la realtà dell’impianto di Syctom Isseane, a Issy -les- Moulineeaux, un Comune della cintura di Parigi. Il progetto raggruppa 48 Comuni che hanno aderito ad un medesimo piano e si sono messi insieme per smaltire i rifiuti, realizzando quest’impianto. Dal 2007 il centro tratta i rifiuti prodotti di circa un milione di abitanti..Un’apposita carta della qualità ambientale è stata sottoscritta con il comune di Issy che garantisce le condizioni di qualità , di sicurezza e di protezione dell’ambiente. L’impatto sulla salubrità dell’ambiente è regolato da limiti rigorosissimi.Un impianto simile e forse anche più avanzato è quello di Firenze almeno sul ciclo dei rifiuti. Qui si raggiunge il 54% della raccolta differenziata ed entro il 2020 è previsto il 70%.Il termovalorizzatore di Case Passerini eviterà che i rifiuti residui , ossia quelli non reciclabili, siano inviati altrove producendo energia elettrica equivalente al fabbisogno annuo di 40 mila persone , climatizzando l’intero aeroporto ed eliminando lo smog causato dai camion che trasportano rifiuti nelle discariche.

Comunicato CORE S.p.A.

Nel dicembre 2013 l’Amministratore Unico di Core ha denunciato all’Autorità Giudiziaria il ricevimento di una missiva da parte di un fornitore in cui venivano segnalate irregolarità ed anomalie nella gestione di taluni rapporti professionali con l’Azienda.

In aggiunta alla denuncia il Core ha immediatamente avviato un Audit interno per verificare quanto accaduto, accertare che non vi fossero altre anomalie e al contempo studiare ed adottare ogni procedura idonea ad evitare il rischio di ulteriori problematiche.

Tale approfondimento si è dunque esteso anche ad altri fornitori della Società  e il risultato di questo lavoro di analisi si è concretizzato in una nuova denuncia formalizzata all’Autorità Giudiziaria in relazione ad episodi simili a quelli già comunicati a fine 2013 (pur riferibili a soggetti diversi).

Il Core – che, in una ottica di rinnovata gestione, prosegue tuttora nel monitoraggio all’interno dell’Azienda di ogni rapporto professionale in essere e avviato ormai da tempo – ribadisce la più ampia disponibilità nei confronti dell’autorità giudiziaria a fornire ogni eventuale ulteriore contributo alle indagini in corso (delle quali si attende tutt’oggi l’esito) al fine di accertare i fatti denunciati.

In una logica di massima chiarezza e trasparenza, onde proseguire l’attività aziendale nell’esclusivo interesse dei cittadini, anche la nuova iniziativa giudiziaria è stata portata a conoscenza dei Soci, avendo tutti come obiettivo comune il buon andamento del Core.

Sesto San Giovanni, 4 dicembre 2015

 

CORE S.p.A.

L’Amministratore Unico

Marco Luigi Cipriano