Bassa rilevanza del contributo dell’impianto all’inquinamento dell’area sestese.
Gestione dell’impianto e tutela dell’ambiente sono i nostri punti di forza.
Il termovalorizzatore di via Manin è ben condotto, munito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale”, lo strumento con il quale si realizza la finalità di prevenzione e controllo integrato dell’inquinamento, rendendo operativa l’azione di protezione dell’ambiente nel suo complesso.
L’AIA non solo garantisce che ogni aspetto di interazione dell’impianto con l’ambiente è stato considerato accettabile, ma che sono state individuate le modalità per ottimizzare l’esercizio dell’impianto dal punto di vista delle prestazioni ambientali, nel rispetto dei vincoli tecnici, tenuto conto anche della fattibilità economica del settore.
Sulle emissioni, anticipando di anni le prescrizioni imposte con le AIA, CORE ha istallato sulle tre linee dell’impianto un campionatore in continuo delle diossine. I dati generali delle emissioni sono consultabili sul sito, confermano livelli molto bassi degli inquinanti presenti nei fumi, ampiamente entro i limiti di legge, certificando il buon funzionamento dell’intero sistema di abbattimento degli inquinanti di cui è dotato il termovalorizzatore.
Per alcuni anni CORE ha realizzato, tramite un istituto di ricerca specializzato, la “Valutazione del Contributo di inquinamento da emissioni in atmosfera del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni”.
Lo studio ha confermato, nell’area di massima ricaduta al suolo, la scarsissima rilevanza del contributo dell’impianto all’inquinamento dell’area sestese: in particolare l’apporto di polveri risulta essere pari a circa l’1 per mille della quantità di polveri presente.
I risultati della ricerca sono in linea con quelli dichiarati da uno studio svolto nel 2009 dal Politecnico di Milano – “Emissioni di polveri fini e ultrafini da impianti di combustione“ (consultabile sul sito) – che ha confermato la minima rilevanza del contributo emissivo dei termovalorizzatori nelle gradi aree urbane (le concentrazioni di polveri fini – ultra fini rilevate all’emissione dei termovalorizzatori, risultano addirittura, in qualche caso, inferiori a quelle presenti nell’aria dei siti di localizzazione degli impianti), dove la fonte più significativa è quella generata dal traffico veicolare.