“La maggior parte dei rifiuti oggi, può essere riciclata o trasformata in energia pronta all’uso: lo dimostrano dati scientifici e ce lo impongono leggi transnazionali. Fingere che questo non sia possibile o che sia dannoso per la salute provoca danni anche maggiori”

Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle Scienze

 

Le parole del Professor Veronesi, fanno da introduzione  al numero 9 dei  Quaderni della Salute, che  la Fondazione di Veronesi, esperto  in cura dei tumori, mette in rete con regolare cadenza per contribuire al dibattito sulla libertà di sapere e di scegliere in merito a diversi argomenti che hanno a  che fare con la  salute.

Lo studio ampio  e supportato dalle  analisi di diversi professionisti, dimostra come non sia giustificato, il rigetto aprioristico del vantaggio che il recupero di energia dai rifiuti, comporta.

A livello europeo i rifiuti sono classificati prevalentemente come fonte energetica rinnovabile.

La politica energetica europea oggi è fortemente  improntata a diminuire la dipendenza da fonti energetiche di origine fossile, quindi a  favorire quelle  di tipo rinnovabile, tra  le  quali appunto i rifiuti. E se diamo uno sguardo alle  tabelle  che  lo studio della Fondazione Veronesi  analizza , vediamo come in paesi quali la Germania, la Svezia, l’Austria e la Danimarca, insomma  quel nord Europa che per noi rappresenta  sempre l’avanguardia in termini di civiltà, i termovalorizzatori sono molti: in Danimarca 29, Germania 71 per non parlare poi della vicina Francia dove sono 126.

Lo studio della Fondazione, supportato da un comitato scientifico di esperti che ha partecipato al progetto, sostiene  che ad oggi , i termovalorizzatori hanno emissioni di inquinanti ben al di sotto della  soglia stabilita dalle normative europee e  che i controlli dei fumi di scarico sono eseguiti 24 ore su 24 da una  squadra preposta. Ergo il termovalorizzatore risulta ad oggi la soluzione migliore per liberarsi di quella parte di rifiuti che non possono entrare nel riciclo e  che vanno così a  generare  energia pronta da usare in città, per riscaldare i nostri appartamenti,.evitando  così  l’uso di fonti più inquinanti, come  gasolio e  metano.

Lo studio si avvale anche di una serie di risposte  scientifiche alle  domande più comuni:dal sapere se le discariche sono più dannose dei termovalorizzatori, al costo per i cittadini di produrre energia dai rifiuti, al  pericolo di fughe di gas tossico dalle centrali.

Per una informazione più approfondita cercare nei quaderni della salute sul sito della Fondazione

www.fondazioneveronesi.it