In Italia il teleriscaldamento raggiunge 3 milioni di cittadini ed è fortemente presente in città come Torino, Brescia e Milano, con una riduzione di circa 1.400.000 tonnellate di CO2 l’anno con un risparmio conseguente di 442.000 TEP / anno (tonnellata equivalente petrolio) di energia primaria. Al riscaldamento urbano si guarda con crescente interesse per i benefici ambientali che è in grado di assicurare e per il risparmio di risorse energetiche che assicura, oltre al recupero di calore che andrebbe altrimenti disperso, proveniente ad esempio dalla generazione elettrica, dalla termovalorizzazzione dei rifiuti, da vari processi industriali e da fonti rinnovabili come la geotermia.