Produzione e vendita di energia elettrica e termica, riscaldate circa 6 mila abitazioni.

Il termovalorizzatore di via Manin, dal 2004 gestito direttamente dalla Società CORE, è composto di tre linee d’incenerimento parallele, ciascuna con potenzialità pari a un terzo di quanto autorizzato, che consentono di produrre energia elettrica e termica, utilizzata per il teleriscaldamento della città di Sesto San Giovanni.
Seppur di piccola capacità, l’impianto ha raggiunto le migliori tecnologie di settore e le migliori performance, come riconosciuto dal dossier di Legambiente, per quanto riguarda le emissioni di inquinanti evitate. Dall’incenerimento dei rifiuti conferiti si produce vapore a 40 bar e 360°C che, nella misura nominale di circa 30 t/h, viene trasferito in turbina per produrre energia elettrica, oppure deviato in uno scambiatore di calore per la rete cittadina di teleriscaldamento.
In funzione delle esigenze stagionali, l’energia prodotta può essere tutta elettrica, per circa 35 mila MWhel/anno, oppure in parte elettrica (circa 20 mila MWhel/anno), destinata a essere per una quota ceduta in rete e per un’altra a sopperire ai fabbisogni dell’impianto, in parte termica, per circa 65 mila MWht, ceduti in forma di vapore alla rete di teleriscaldamento di Sesto S. G.
A partire dal 21 settembre 2010 è scaduta la convenzione CIP6/92. Pertanto, l’impianto è passato alla condizione di autoconsumo dell’energia prodotta e necessaria al suo funzionamento, cedendo la quota residua a prezzi del mercato libero dell’energia elettrica.
Contemporaneamente esso è diventato un impianto di cogenerazione (produzione e vendita di energia elettrica e di energia termica), con la cessione di calore che viene impiegato per implementare la rete di teleriscaldamento della città di Sesto San Giovanni.
In pratica e allo stato attuale l’impianto è caratterizzato dal seguente schema produttivo:

  • stagione fredda (15 ottobre – 15 aprile) – produzione di energia termica massima, se possibile giorno e notte, produzione di energia elettrica in misura di poco superiore al fabbisogno per autoconsumo dell’impianto;
  • stagione calda (estate) – produzione di energia termica minima, corrispondente grossomodo ai fabbisogni della rete per quanto riguarda l’acqua sanitaria, produzione di energia elettrica massima (autoconsumo + cessione alla rete);
  • situazioni intermedie – corrispondenti ovviamente a stagioni comprese tra “fredda” e “calda”.

Nel 2012, l’impianto ha prodotto 19.902 Mwhel, di cui 9.197 sono stati ceduti alla rete attraverso un trader autorizzato, e 65.528 Mwht tutti ceduti al teleriscaldamento di Sesto San Giovanni. Si può stimare che con l’energia termica ceduta vengano riscaldate circa 6 mila abitazioni.